Fonti: Axios; Defense News; DigWatch; RFE/RL; UN News; U.S. Department of War
Dal Medio Oriente e Golfo
Il fragile cessate il fuoco in Libano è messo a dura prova dalla rinnovata violenza e dal crescente bisogno di aiuti umanitari, in un contesto di continui sfollamenti di civili, servizi sotto pressione e tagli agli aiuti. Durante il fine settimana, la forza di pace delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL) ha osservato un’intensa attività da parte delle forze israeliane, tra cui estesi raid aerei vicino a diversi villaggi, continue operazioni navali al largo della costa di Naqoura e attività di droni nelle vicinanze, compresi droni presumibilmente operati da militanti di Hezbollah. Venerdì, le pattuglie UNIFIL hanno incontrato restrizioni vicino ad Al Bayyada, dove i carri armati israeliani hanno bloccato la strada. Un’altra postazione UNIFIL è stata colpita da colpi di mitragliatrice, uno dei quali ha raggiunto un veicolo ONU parcheggiato all’interno di un complesso. “Ribadiamo ancora una volta che i nostri peacekeeper non devono mai essere presi di mira e la loro sicurezza deve essere garantita in ogni momento da tutte le parti”, ha dichiarato il portavoce delle Nazioni Unite Stéphane Dujarric ai giornalisti durante il consueto briefing stampa a New York. Nonostante l’insicurezza, i caschi blu delle Nazioni Unite hanno facilitato il passaggio di un convoglio di aiuti, composto da circa 30 camion, verso la città di confine di Rmeich, dove vivono ancora circa 7.000 persone, in condizioni difficili e pericolose. – Middle East: Fighting and displacement in Lebanon; call for ‘sustained access’ in Gaza | UN News
Gli Emirati Arabi Uniti hanno riferito che lunedì quattro missili sono stati lanciati verso il loro territorio dall’Iran e che sono attivamente impegnati in un altro “attacco missilistico e con droni”. Sono stati inoltre segnalati incendi presso un impianto di carburante negli Emirati Arabi Uniti e su navi al largo delle loro coste. L’Iran non ha rivendicato la responsabilità di nessuno degli apparenti attacchi. Questa sarebbe la prima volta che l’Iran attacca uno stato del Golfo da quando è stato annunciato il cessate il fuoco quasi un mese fa. Gli Stati Uniti e l’Iran potrebbero ora essere sull’orlo di un ritorno alla guerra. Gli incidenti si verificano dopo che il presidente Trump ha lanciato una nuova iniziativa per “guidare” le navi attraverso lo Stretto di Hormuz e l’Iran ha minacciato di rispondere con la “forza”. – Iran ceasefire in peril as UAE says it’s under attack
Tra affermazioni e contro-affermazioni di attacchi e scontri nello stretto di Hormuz, cruciale per la sicurezza marittima tra Iran e Stati Uniti, i funzionari marittimi delle Nazioni Unite continuano a esortare le navi a esercitare la “massima cautela”. “Siamo a conoscenza delle segnalazioni, ma non disponiamo di ulteriori dettagli. Continuiamo a esortare le navi a praticare la massima cautela nell’area”, ha dichiarato l’Organizzazione marittima internazionale (IMO) delle Nazioni Unite, mentre lavora per verificare una serie di recenti attacchi e avvisi di sicurezza emessi alle navi commerciali. Secondo il portale di sicurezza marittima UKMTO, riconosciuto a livello internazionale, una petroliera sarebbe stata colpita da proiettili non identificati a nord di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, il 4 maggio, mentre una nave portarinfuse sarebbe stata attaccata da diverse piccole imbarcazioni vicino all’Iran il giorno precedente. – Uncertainty continues over safety in the Strait of Hormuz | UN News
Iran
Per anni, l’economia iraniana ha sofferto a causa delle sanzioni internazionali e della cattiva gestione amministrativa. Spinti dalla rabbia per l’impennata dei prezzi, l’inflazione e il crollo della valuta, all’inizio dell’anno manifestazioni di massa hanno travolto l’Iran. Queste proteste sono state brutalmente represse dalle autorità, provocando il massacro di migliaia di persone e suscitando un’ampia condanna internazionale. Da quando gli attacchi aerei statunitensi e israeliani hanno colpito il Paese il 28 febbraio, la situazione è peggiorata drasticamente. Le infrastrutture già fatiscenti sono state prese di mira dagli attacchi, mettendo fuori uso fabbriche, acciaierie, ponti e porti. Ancor peggio, sono stati colpiti anche impianti petroliferi e del gas, mentre il blocco statunitense di tutto il traffico marittimo nei porti iraniani ancora operativi ha praticamente tagliato la principale fonte di sostentamento di Teheran: i proventi del petrolio. Con la valuta ai minimi storici rispetto al dollaro e il blocco di Internet che paralizza le attività economiche, gli analisti affermano che l’economia iraniana si trova ora in un territorio inesplorato. “Pertanto, a meno che il regime non chieda concessioni agli Stati Uniti per revocare il blocco, l’economia dovrà rimanere estremamente depressa”, ha affermato Jason Tuvey, vice capo economista per i mercati emergenti presso la società londinese Capital Economics. – War And Internet Blackout Push Iran’s Economy Even Further Toward The Brink
Questioni di difesa
Il comitato ministeriale del governo israeliano per gli appalti ha approvato l’acquisto simultaneo di due nuovi squadroni: uno di caccia F-35I prodotti da Lockheed Martin e un secondo di caccia F-15IA prodotti da Boeing, secondo quanto dichiarato dal Ministero della Difesa israeliano e da un portavoce militare. La dichiarazione precisava genericamente che “l’entità delle transazioni è stimata in decine di miliardi di shekel e comprende l’integrazione degli squadroni nell’Aeronautica Militare, il supporto completo, i pezzi di ricambio e la logistica”. – Israel to buy more F-35 and F-15 warplanes
La startup olandese di tecnologia per la difesa Intelic ha annunciato la creazione di una piattaforma europea per droni militari, che riunisce produttori provenienti da nove paesi. L’obiettivo è quello di accelerare gli acquisti, consentendo alle forze armate di confrontare i vari sistemi senza pilota disponibili. Considerata la frammentazione del mercato europeo dei droni, la nuova piattaforma “accorcierà significativamente” i tempi di acquisto di droni pronti per la missione, ha dichiarato Intelic in un comunicato stampa. L’azienda ha spiegato che i ministeri della difesa possono utilizzare la piattaforma, denominata BASE, per confrontare i droni di diversi produttori, che possono interagire tra loro tramite il software di comando e controllo Nexus. – Dutch startup Intelic sets up drone marketplace for European militaries
Il Dipartimento della Guerra ha stipulato accordi con otto delle principali aziende al mondo nel campo dell’intelligenza artificiale all’avanguardia: SpaceX, OpenAI, Google, NVIDIA, Reflection, Microsoft, Amazon Web Services e Oracle, per implementare le loro capacità avanzate di IA sulle reti classificate del Dipartimento per un utilizzo operativo lecito. Questi accordi accelerano la trasformazione delle forze armate statunitensi in una forza combattente incentrata sull’IA e rafforzeranno la capacità dei soldati di mantenere la superiorità decisionale in tutti gli ambiti della guerra. – Classified Networks AI Agreements > U.S. Department of War > Release | U.S. Department of War
Security and Surveillance
Swisscom ha pubblicato il Cybersecurity Threat Radar 2026, avvertendo che le minacce informatiche sono diventate più complesse nell’ultimo anno, poiché le tensioni geopolitiche e le tecnologie dirompenti hanno esercitato una pressione crescente sui sistemi digitali. Il rapporto presenta l’intelligenza artificiale, l’esposizione della catena di approvvigionamento, la sovranità digitale e la sicurezza delle tecnologie operative come quattro aree di rischio strategiche per le organizzazioni. Il rapporto evidenzia le attività informatiche legate agli stati, le operazioni di influenza ibride come la disinformazione e gli attacchi alla catena di approvvigionamento come fattori chiave dell’attuale scenario di minaccia. Sostiene che la trasformazione digitale ha aumentato la dipendenza dai servizi cloud, dai software di terze parti, dai sistemi di intelligenza artificiale e dalle infrastrutture industriali in rete, rendendo le organizzazioni più esposte a guasti a cascata e dipendenze esterne. – Swisscom says AI and geopolitics are reshaping the cyber threat landscape | Digital Watch Observatory
US
Gli Stati Uniti hanno superato un traguardo simbolico: il debito pubblico è ora superiore al prodotto interno lordo. Ma non è il livello di questo rapporto a essere allarmante, bensì la sua traiettoria. Non c’è nulla di intrinsecamente insostenibile in un rapporto debito/PIL del 100%. Ciò che conta è il motivo per cui ha raggiunto un livello così alto, le prospettive di futuri prestiti e le previsioni di crescita e costi di finanziamento. In tutti questi ambiti, le prospettive fiscali degli Stati Uniti sono eccezionalmente cupe. – What is, and isn’t, worrying about 100% debt to GDP
US – Italy – Vatican
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio visiterà Roma e il Vaticano dal 6 all’8 maggio, in quello che i funzionari descrivono come un tentativo di rafforzare i rapporti tesi con i principali partner europei, mentre la guerra in Iran acuisce le divisioni oltreoceano. Secondo un annuncio del Dipartimento di Stato, il viaggio servirà a “promuovere le relazioni bilaterali”. Rubio incontrerà i vertici della Santa Sede per discutere della situazione in Medio Oriente e degli interessi comuni nell’emisfero occidentale. “Gli incontri con le controparti italiane si concentreranno sugli interessi di sicurezza condivisi e sull’allineamento strategico”, ha dichiarato il portavoce Tommy Pigott il 4 maggio. Un ex alto funzionario del Dipartimento di Stato, che ha parlato con RFE/RL a condizione di anonimato, ha affermato che la tempistica del viaggio ne sottolinea l’importanza. “Il viaggio del Segretario Rubio è un passo importante nella diplomazia”, ha detto l’ex funzionario, aggiungendo che il fatto che stia effettuando il viaggio in questo momento è un’indicazione di quanto l’amministrazione del presidente americano Donald Trump “valorizzi la relazione con l’Italia e la Santa Sede”. La visita si svolge in un contesto di crescenti tensioni tra Washington e i suoi alleati europei, sia per il conflitto con l’Iran sia per divergenze politiche più ampie, tra cui quelle in materia di commercio e impegni militari. – Rubio Heads To Rome, Vatican As Iran War Strains US Ties With Europe
Riflessioni:
Propaganda e escatologia negli USA del conflitto in Iran di David Haznedari
Yerevan, il segno di una presa di coscienza dell’ Europa? di Carlo Rebecchi
La responsabilità del ripensare / The responsibility of rethinking di Marco Emanuele
Trump inasprisce le sanzioni su Cuba, L’Avana protesta ma sa che è solo questione di tempo di Maria Eva Pedrerol
Washington e i dazi all’ Europa: chi perde e chi vince di Marzia Giglioli
L’ira di Trump: al via nuovi dazi all’Europa e lo spettro della tempesta perfetta di Marzia Giglioli
Uncertain States of America/Verso il voto/Le categorie sociali – Gli evangelici di Girolamo Boffa
SIOI – Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale – Un’idea del futuro per migliorare il presente
Aggiornamenti e approfondimenti in The Global Eye | Lab-Think Tank On Complexity



