L’Indonesia di Prabowo Subianto ha intensificato la propria presenza internazionale, moltiplicando iniziative diplomatiche e relazioni con partner diversi. Ma, secondo Jessica C. Liao e Lucas Myers per The Interpreter, questo dinamismo nasconde una progressiva riduzione dell’autonomia strategica di Jakarta, sempre più condizionata dalla dipendenza economica dalla Cina.
Il punto centrale riguarda la tradizionale dottrina indonesiana del bebas dan aktif, una politica estera “libera e attiva”: indipendente dalle grandi potenze, ma impegnata nel sistema internazionale. Sotto Prabowo, la componente “attiva” appare rafforzata; quella “libera”, invece, si sta indebolendo. L’ampliamento delle relazioni diplomatiche non coincide necessariamente con una maggiore capacità di scelta.
Pechino rappresenta il principale fattore di questa contraddizione. Il peso cinese nel commercio, negli investimenti e nel finanziamento delle infrastrutture restringe lo spazio politico di Jakarta, soprattutto sulle questioni in cui gli interessi dei due Paesi divergono. La relazione economica asimmetrica potrebbe rendere più difficile per l’Indonesia opporsi alle rivendicazioni cinesi nel Mar Cinese Meridionale o assumere posizioni suscettibili di provocare ritorsioni economiche.
La strategia di Prabowo sembra quindi orientata verso un multi-allineamento: dialogare con Cina, Stati Uniti e altri attori senza aderire stabilmente ad alcun blocco. Tuttavia, tale impostazione funziona soltanto se i rapporti sono sufficientemente equilibrati. Quando un partner acquisisce un’influenza economica predominante, la diversificazione diplomatica rischia di restare soprattutto formale.
Sul piano geostrategico, la questione supera il rapporto bilaterale con la Cina. L’Indonesia è la maggiore potenza del Sud-est asiatico e un attore essenziale per la centralità dell’ASEAN, la sicurezza delle rotte marittime e l’equilibrio dell’Indo-Pacifico. Una Jakarta meno autonoma avrebbe maggiori difficoltà a svolgere il ruolo di potenza-ponte tra Occidente, Cina e Sud globale.
L’articolo delinea così un paradosso: l’Indonesia è più visibile, presente e ambiziosa che in passato, ma dispone di margini strategici più ristretti. Per preservare il principio del bebas dan aktif, Prabowo dovrà trasformare la moltiplicazione dei rapporti internazionali in una reale diversificazione economica e politica. In caso contrario, l’attivismo diplomatico indonesiano rischia di mascherare una crescente vulnerabilità strutturale nei confronti di Pechino.
M.E.
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