Leone XIV: un anno di Pontificato e le difficili convergenze con gli Usa

(Marzia Giglioli)

Leone XIV festeggia a Pompei il suo primo anno di Pontificato, dentro una situazione internazionale attraversata da guerre e conflitti e dagli attacchi durissimi di Trump.

Proprio ieri il Segretario di Stato Rubio ha portato un ramoscello d’olivo in Vaticano per ricucire lo strappo tra Washington e la Santa Sede e per tentare nuovi messaggi dopo i fulmini verbali del Capo della Casa Bianca (mai rientrati) contro il Pontefice. Ma, al di là dei sorrisi, l’incontro non può annullare le distanze.

Quella di Rubio era in qualche modo da considerarsi una ‘mission impossible’, ed ora che si è conclusa si potrebbe definirla con il solito gergo di ‘prove di disgelo’ perchè la vera sintesi è difficile. Si potrà calcolarne il senso solo più in là, nelle eventuali (diverse) posture di Trump, mentre – invece – quello che dice il Papa rimane fermo e intangibile: ‘No alla guerra’. E, ancora oggi a Pompei, all’indomani dell’incontro con Rubio, ripete: ‘Basta guerre, non possiamo rassegnarci alle immagini di morte’.

Ed è proprio sul ‘senso’ della guerra, che si spezza il filo dell’intesa possibile. Rimane distante il ‘senso’ della pace e se questa possa essere anche ingiusta, come in molti tendono a far credere in casa trumpiana. Il Pontefice assegna alla pace un ruolo fondamentale e assoluto puntando il dito su chiunque porti morte e sofferenza: c’è invece la dottrina Trump che contempla il principio della guerra giusta e preventiva.  Due teologie messe a confronto nella storia che stiamo vivendo: il Medio Oriente, Cuba ed anche la ‘guerra’ all”immigrazione.

Tra le guerre c’è anche quella delle parole, lanciata da Trump contro il Papa americano ( che l’Economist, interpretando sarcasticamente il punto di vista trumpiano, ha definito il Pontefice Woke). Difficile, per Leone XIV, rispondere mantenendo toni adeguati al Vangelo ma necessariamente adattabili ai media, sui quali naviga il presidente americano a colpi di ‘Truth’.

Nel proposito di conciliazione, essenziale per un Pontefice, Leone XIV ha dovuto scegliere una linea che rispondesse alla violenza del messaggio che l’ha investito: il Santo Padre sta dimostrando, dopo un iniziale riserbo, un soft power spirituale che sta sempre più caratterizzando il suo messaggio ed anche quello rivolto alle cancellerie, in un momento in cui è proprio la diplomazia globale a mostrare una crisi profonda. Leone XIV risponde e asserisce.

Rubio ha scelto di portare a Roma il volto buono dell’America, mentre nelle stesse ore scattavano nuove sanzioni per Cuba. Uno spiraglio è stato comunque aperto. Trump guarda al voto cattolico e alle elezioni di mid-term.

 

 

 

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