Bessent prevede nuove sanzioni secondarie USA ogni settimana per aumentare la pressione sull’Iran

(Marco Emanuele)

The Global Eye è in partnership con SIOI – Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale

La nuova linea annunciata dal Tesoro americano segnala il passaggio a una strategia di pressione economica continua e sistemica contro l’Iran, con il sistema bancario come bersaglio prioritario. Reuters riferisce che Scott Bessent prevede sanzioni secondarie settimanali, inizialmente concentrate sugli istituti finanziari, con la minaccia implicita di escludere del tutto alcune entità dal circuito del dollaro. Questo alza drasticamente il costo, per Paesi terzi e intermediari finanziari, di qualsiasi rapporto con Teheran: l’obiettivo non è solo colpire l’economia iraniana, ma restringere progressivamente lo spazio internazionale entro cui il regime può ancora operare.

Il punto centrale è che Washington punta a trasformare il dominio del dollaro in un’arma geopolitica ancora più netta. Sempre secondo Reuters, Bessent intende portare il messaggio anche ai partner del G20: chi mantiene legami economici con l’Iran rischia di essere colpito a sua volta. In questa logica, la campagna non è soltanto bilaterale tra Stati Uniti e Iran, ma diventa un test di allineamento per l’intero sistema finanziario globale. La pressione secondaria serve proprio a isolare Teheran non tanto per embargo diretto assoluto, quanto inducendo banche, governi e operatori internazionali a interrompere autonomamente ogni esposizione al rischio iraniano.

La dimensione più rilevante è che questa stretta arriva mentre gli Stati Uniti ritengono di aver già ridotto la leva energetica di Teheran. Reuters riporta che Bessent considera in larga parte contenuto anche il nodo delle esportazioni petrolifere verso la Cina, grazie al blocco dei porti iraniani e alla riduzione del greggio stoccato sulle petroliere. Se questa valutazione è corretta, la strategia americana mira a colpire non solo le entrate dell’Iran, ma anche la sua capacità di convertirle in relazioni finanziarie, commercio e tenuta statale. In sintesi, la pressione su Teheran si sposta sempre più dal terreno militare a quello della soffocazione finanziaria globale, con effetti potenzialmente profondi sugli equilibri regionali, sulle scelte dei partner del Golfo e sulla postura delle economie emergenti chiamate a scegliere quanto esporsi al rischio di sanzioni americane.

Bessent expects new US secondary sanctions weekly, aiming to increase pressure on Iran

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