Zuckerberg: il rischio maggiore dell’IA è che un’entità abbia troppo controllo

Lunedì mattina, Mark Zuckerberg, CEO di Meta, ha pubblicato un manifesto di 6.500 parole in cui difende a spada tratta l’intelligenza artificiale, sostenendo che le preoccupazioni più comuni sono esagerate e non tengono conto di tutti i vantaggi che può offrire. Nella sua visione dell’IA, il rischio maggiore è invece che un singolo governo o ente detenga troppo potere sulla tecnologia. La posizione di Zuckerberg, con la sua visione utopica di un’IA altamente personalizzata che alimenta il successo individuale, arriva mentre i politici dibattono su quanto controllo dovrebbero esercitare su modelli sempre più potenti. “Uno dei modi per raggiungere sia l’emancipazione individuale che un sistema di controlli ed equilibri è quello di mettere la tecnologia nelle mani di tutti”, ha dichiarato Zuckerberg a Mike Allen di Axios in un’intervista prima della pubblicazione del manifesto. “È sicuramente un punto di vista diverso da quello che si sente da molti altri nel settore tecnologico in questo momento”. Ha scritto di voler garantire che gli Stati Uniti e i paesi democratici assumano un ruolo guida e, in definitiva, che “l’umanità mantenga il controllo sulla superintelligenza, in modo che essa sia al nostro servizio anziché in pericolo”.

(Axios)

The Global Eye è in partnership con SIOI – Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale

Latest articles

Related articles