Mondi in progress (9 agosto 2026)

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GLOBAL NEWS

Israele – Cisgiordania

Sulle colline sopra le colonne romane dell’antico sito di Sebastia, nella Cisgiordania occupata, si estendono uliveti coltivati ​​da generazioni da famiglie palestinesi. Uno dei proprietari terrieri, Abu Mudif, afferma di aver ricevuto una notifica che il suo terreno fa parte di un appezzamento di circa 450 acri che le autorità israeliane stanno espropriando, a loro dire, per proteggere e sviluppare il sito in vista della creazione di un nuovo grande parco nazionale. In genere, i proprietari terrieri palestinesi ricevono un risarcimento minimo o nullo per tali espropriazioni. E anche quando viene offerto, la maggior parte lo rifiuta, poiché lo considera un riconoscimento e una legittimazione della perdita di quello che ritengono essere il loro patrimonio. Per Abu Mudif si tratta ovviamente di una fonte di reddito vitale, ma per lui la questione è ben più complessa. Abu Mudif afferma che il suo terreno fa parte di un appezzamento di circa 450 acri espropriati dalle autorità israeliane. “Se dovessi descriverlo, la definizione più vicina che posso dare è che è come se ti strappassero via l’anima. Non riesco a immaginarmi senza la mia terra”. Nahed Sakha è il proprietario di un ristorante locale che rischia di essere demolito. Afferma che il piano israeliano sembra essere quello di isolare i residenti palestinesi dal sito archeologico, che risale a migliaia di anni fa e conserva importanti resti dell’antico passato ebraico, così come di molte altre epoche, tra cui quella romana, crociata e ottomana. (BBC)

Italia – Spagna

I turisti che viaggiano tra Spagna e Italia si trovano nel mezzo di una crescente disputa ideologica sulla sicurezza delle frontiere europee, che coinvolge la premier italiana Giorgia Meloni e il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez. Sabato Madrid ha ripristinato i controlli alle frontiere per navi e voli in arrivo in Spagna da porti e aeroporti italiani, sospendendo la libera circolazione senza passaporto tra i due Paesi. La Spagna ha dichiarato che la misura era necessaria per proteggere i propri cittadini dalla “persistente pressione migratoria irregolare subita dal Paese transalpino”. La decisione rappresenta un’inequivocabile ritorsione per i controlli imposti dall’Italia ai viaggiatori provenienti dalla Spagna a partire dal 1° agosto. Roma ha adottato tali misure in risposta all’arrivo di massa di persone nell’exclave spagnola di Ceuta, temendo che i migranti irregolari potessero attraversare lo Stretto di Gibilterra e sfruttare l’area Schengen, priva di controlli alle frontiere, per raggiungere l’Italia e altri Paesi dell’UE. (POLITICO)

GLOBAL THINK TANK

ASEAN – USA – Giappone

Le reti informali di gestione dei rifiuti elettronici dell’ASEAN stanno acquisendo un’importanza strategica, dato che Stati Uniti e Giappone cercano di garantire l’approvvigionamento di minerali critici riciclati. Tuttavia, la diplomazia delle risorse avrà successo solo se si baserà sui sistemi locali di raccolta e riciclaggio. Formalizzare le reti informali, sostenere le imprese locali e armonizzare i quadri normativi regionali può rafforzare la sicurezza economica, migliorare i risultati ambientali e creare catene di approvvigionamento resilienti e affidabili in tutto il Sud-est asiatico. (East Asia Forum)

Asia-Pacifico – Organizzazione Mondiale del Commercio 

L’indebolimento delle funzioni principali dell’Organizzazione Mondiale del Commercio ha minato il sistema commerciale basato sulle regole. Poiché il suo meccanismo di risoluzione delle controversie rimane paralizzato e le tariffe unilaterali proliferano, le relazioni commerciali sono sempre più determinate dalla forza bruta piuttosto che dalle regole. I leader dell’Asia-Pacifico possono svolgere un ruolo fondamentale nel ripristinare la credibilità della governance del commercio internazionale. La partecipazione della regione al Multi-Party Interim Appeal Arbitration Arrangement, il continuo impegno per l’integrazione economica e la partecipazione a iniziative plurilaterali sono essenziali per preservare il commercio basato sulle regole, mentre una riforma multilaterale più ampia rimane irraggiungibile. (East Asia Forum)

Cina

La Cina sta puntando strategicamente sull’idrogeno rinnovabile come mezzo per portare l’elettricità pulita in settori che faticano a raggiungere l’elettrificazione, come l’industria siderurgica, chimica e dei trasporti a lunga distanza. Tuttavia, tradurre questa ambizione in progressi concreti non è semplice. I progressi non saranno determinati solo dall’entità delle sfide, ma anche dall’impegno politico nel superarle. La Cina ha validi motivi per proseguire su questa strada, perché, al di là del vantaggio economico derivante dalla leadership nei settori emergenti delle energie pulite, l’idrogeno è fondamentale per l’economia più pulita e competitiva su cui punta per la crescita a lungo termine. (East Asia Forum)

Il calo delle esportazioni cinesi di abbigliamento viene spesso interpretato come la prova di una perdita di competitività nel settore manifatturiero ad alta intensità di lavoro. Tuttavia, questa interpretazione trascura il modo in cui le catene del valore globali hanno frammentato l’industria tessile in fasi produttive con requisiti di fattori produttivi molto diversi. Mentre l’assemblaggio degli indumenti si è spostato verso economie a basso costo del lavoro, la Cina ha rafforzato la sua posizione nelle fasi della produzione tessile ad alta intensità di capitale e tecnologia, riducendo la scala di sviluppo che un tempo dominava. (East Asia Forum)

L’insistenza della Cina sul controllo dell’informazione rappresenta un ostacolo alle sue ambizioni nel campo dell’intelligenza artificiale. Sebbene la Cina domini tecnologie come i veicoli elettrici, le batterie e la robotica, fatica a progredire in una tecnologia basata su un linguaggio aperto e non predefinito. I modelli di IA cinesi, come DeepSeek, sono afflitti dalla censura di argomenti sensibili nella politica cinese e godono di sfiducia presso molti governi e utenti in tutto il mondo. Pur distinguendosi per la loro economicità e le loro capacità, i modelli di IA cinesi, se la Cina vuole competere a livello internazionale, devono acquisire credibilità. (East Asia Forum)

India

L’India sta rafforzando il suo soft power attraverso la condivisione di infrastrutture pubbliche digitali (DPI), in particolare con i Paesi del Sud del mondo. Basata su identità digitale, pagamenti, scambi di dati ed erogazione di servizi, India Stack sta suscitando l’interesse di Paesi che aspirano a una maggiore sovranità digitale in un contesto di rivalità geopolitica. La sua integrazione con l’intelligenza artificiale potrebbe migliorare l’erogazione dei servizi pubblici ed espandere l’accesso, anche attraverso strumenti multilingue. Tuttavia, le prove di violazioni della privacy e le più ampie preoccupazioni in materia di governance dei dati in India dimostrano che l’integrazione dell’IA con le DPI richiede un’attenta valutazione del contesto locale, dei rischi di sorveglianza e delle garanzie istituzionali. (East Asia Forum)

India – Giappone

Quando Sanae Takaichi è arrivata a Nuova Delhi il 1° luglio per il 16° Vertice annuale India-Giappone – la sua prima visita da quando ha assunto l’incarico nell’ottobre 2025 – la copertura mediatica era già di per sé scontata. Sedici risultati, una Dichiarazione congiunta sulla sicurezza economica che abbraccia semiconduttori, minerali critici, intelligenza artificiale, energie pulite e prodotti farmaceutici, e il primo progetto di co-sviluppo della difesa tra India e Giappone, quasi tutti incentrati sulle catene di approvvigionamento e sull’equilibrio indo-pacifico. L’aspetto più rilevante è stato forse quello meno riportato: uno scambio di lettere tra l’International Financial Services Centres Authority (IFSCA) e l’Agenzia giapponese per i servizi finanziari che stabilisce un quadro di cooperazione in materia di regolamentazione, supervisione, FinTech e RegTech, unitamente all’impegno a facilitare l’espansione delle banche giapponesi nei settori bancario e non bancario indiano. (Observer Research Foundation)

Iran – Corea del Nord

Dopo mesi di attacchi statunitensi e israeliani nel 2026, l’Iran deve ricostruire la sua forza missilistica se vuole scoraggiare ulteriori attacchi sul suo territorio. Teheran collabora con la Corea del Nord sulla tecnologia missilistica sin dagli anni ’90, sebbene la cooperazione si sia rallentata nel corso degli anni 2020, man mano che entrambi i Paesi sono diventati più autosufficienti. Sebbene non vi siano ancora segnali di un’assistenza da parte di Pyongyang, quest’ultima possiede dati di combattimento provenienti dall’Ucraina, una maggiore precisione missilistica e quasi 10 anni di test di volo intercontinentali: capacità interessanti per l’Iran qualora decidesse di perseguire lo sviluppo di armi nucleari. (East Asia Forum)

Paesi Insulari del Pacifico

I Paesi insulari del Pacifico (PIC) hanno delineato una visione per il loro futuro digitale condiviso, ma il percorso è irto di ostacoli: un accumulo di progetti pilota, una carenza di sistemi scalabili e investimenti che raramente si adattano ai 14 diversi Paesi della regione. L’attuale modello di trasformazione digitale basato sull’offerta, che parte dalla connettività e presuppone un’adozione inevitabile, fallisce in una parte del mondo caratterizzata da diversità linguistica, modelli di governance a guida comunitaria, dispersione territoriale e popolazioni ridotte. Serve un modello alternativo, che affronta la sfida da una prospettiva di valore, partendo dall’obiettivo di impatto e risalendo alle infrastrutture necessarie. L’integrazione dell’approccio alle infrastrutture pubbliche digitali (DPI) con l’intelligenza artificiale potrebbe consentire ai PIC di costruire tecnologie fondamentali condivise, preservando al contempo la sovranità nazionale, riducendo i costi, creando domanda di competenze locali e consentendo l’erogazione di servizi in centinaia di lingue. (Observer Research Foundation)

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