Le previsioni di Musk: l’IA governerà su tutto. Verso un futuro radicale

(Marzia Giglioli)

Parlando con l’Economist nella sua prima intervista approfondita dopo la clamorosa IPO di SpaceX, Elon Musk ha fatto tre previsioni: l’intelligenza artificiale supererà l’intelligenza umana entro cinque anni; i robot sul posto di lavoro renderanno il denaro irrilevante entro dieci anni; la Gran Bretagna sprofonderà nella guerra civile entro 20 anni. Soprattutto, Musk prevede che l’intelligenza artificiale controllerà quasi tutto ‘prima o poi’ e che il mondo sarà popolato da umanoidi e non ci vorranno così tanti anni.

Mentre il mondo si affanna a trovare regole sull’IA, a cercare di normarla, puntando a realizzare una governance globale e condivisa, l’uomo più ricco del mondo non usa mezzi termini e ci assicura che il governo del mondo sarà dell’intelligenza artificiale e la sospensione temporale risiede solo tra ‘prima o poi’.

Inutili quindi gli affanni di oggi: l’IA supererà l’uomo. E’ solo questione di tempo. E non sarà lungo perche l’IA diventerà più intelligente di qualsiasi singolo essere umano eguagliando o superando l’intera intelligenza umana collettiva.

Ma non è l’Apocalisse tecnologica: andiamo, secondo Musk, verso il lavoro opzionale e la fine del denaro. Sarà l’età dell’abbondanza (prevista nel giro di 10/ 20 anni) perchè la combinazione di automazione spinta e robotica farà sì che i beni prodotti soddisfino ogni bisogno umano. L’impatto sociale non sarà disastroso, il lavoro non sarà più un obbligo per la sopravvivenza ma una scelta personale, introducendo la necessità di forme di supporto come un reddito universale elevato. E i robot umanoidi arriveranno a superare numericamente gli esseri umani sul pianeta, occupandosi della produzione di massa e dei lavori pesanti.

Anche le creazioni future saranno dell’IA e già si possono delineare scenari mediatici ambiziosi. Sarà un futuro radicale. Ma chissà perchè mette paura. Non è la prima volta che Musk si lancja in previsioni futuribili, finora piuttosto sbagliate, come quella del 2024 che pronosticava il dominio dell’IA sull’uomo nel 2025.

Quello che intanto inquieta non è tanto il ‘sorpasso’ dell’IA, che potrebbe essere anche uno scenario affascinante se disegnasse un futuro migliore del nostro presente: il fatto terrorizzante rimane quello dell’incapacità dell’IA ad essere umana, ad avere i dubbi dell’uomo, senza citare ulteriormente il fattore della coscienza che ancora salva le società dalla loro distruzione.

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