L’aumento delle perdite statunitensi nella guerra con l’Iran dovrebbe imporre una revisione delle basi in Medio Oriente

(Redazione/ME)

Elliott Abrams (Council on Foreign Relations) scrive che il conflitto tra Stati Uniti e Iran ha messo in luce un fattore della politica statunitense che fino a quest’anno aveva ricevuto troppa poca attenzione: la distribuzione delle basi militari americane in Medio Oriente. Le basi statunitensi nella regione sono ora bersaglio di attacchi iraniani, che hanno causato la morte di almeno diciassette militari americani, il ferimento di altri circa cinquecento e perdite di equipaggiamento per miliardi di dollari. Gli Stati Uniti hanno basi in tutto il Golfo Persico troppo vicine all’Iran: la più grande è la base aerea di Al Udeid in Qatar, dove prima dell’attuale guerra prestavano servizio circa diecimila soldati americani. È anche la sede del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) e del Centro Operativo Aereo Combinato che controlla le attività aeree statunitensi in tutto il Medio Oriente. Il quartier generale della Quinta Flotta degli Stati Uniti e del Comando Centrale delle Forze Navali degli Stati Uniti si trovano in Bahrein. Sono presenti importanti basi statunitensi anche in Kuwait e negli Emirati Arabi Uniti, nonché in Oman e Arabia Saudita. Tutti questi paesi si trovano a poca distanza dall’Iran.

To Base or Not to Base: The Iran War Exposes Flaws of U.S. Basing in the Middle East | Council on Foreign Relations

 

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