(Redazione/ME)
Secondo il Soufan Center, il presidente Trump sta aumentando la pressione sull’Iran affinché torni ai negoziati, estendendo gli attacchi aerei statunitensi alle infrastrutture civili, in particolare ai ponti che collegano la costa iraniana del Golfo Persico alle principali città del Paese. Tuttavia, i continui e letali lanci missilistici iraniani mettono in discussione la strategia statunitense. Nel tentativo di spingere gli Stati Uniti ad accettare le sue richieste di controllo dello Stretto di Hormuz, l’Iran non solo sta sfruttando al massimo la sua tecnologia missilistica, ma sta anche intensificando le ostilità orizzontalmente, prendendo di mira le infrastrutture degli Stati del Golfo e ordinando ai suoi alleati non statali di unirsi agli attacchi. I leader iraniani hanno dato il via libera agli Houthi in Yemen per chiudere lo Stretto di Bab el-Mandeb, un altro punto nevralgico per il flusso energetico, al fine di aumentare la pressione sui mercati energetici e sull’economia globale. Gli Stati arabi del Golfo sostengono la de-escalation, ma alcune fonti indicano che gli Emirati Arabi Uniti e alcuni altri Stati arabi del Golfo hanno condotto silenziosamente alcuni attacchi contro obiettivi iraniani.
The U.S.-Iran War Escalates and Expands Horizontally – The Soufan Center
Global news and analyses from global think tanks (21 july 2026)



