Non abbandonare la relazione nucleare tra Stati Uniti e Regno Unito

Jamie Kwong scrive, per Defense One, che entro la fine dell’estate il Regno Unito avrà un nuovo primo ministro.

Oltre a ereditare una serie di sfide interne, il nuovo inquilino di Downing Street dovrà anche affrontare una realtà preoccupante oltreoceano: la relazione speciale tra Gran Bretagna e Stati Uniti è in bilico. Queste crescenti tensioni sollevano la questione se Londra debba – e possa – ridurre la sua dipendenza da Washington.

Secondo l’Autore, in nessun altro ambito questa dipendenza è più forte che nella deterrenza nucleare, dato che la Gran Bretagna necessita dai missili Trident americani per equipaggiare i suoi sottomarini a propulsione nucleare. Un aspetto poco esaminato – e sottovalutato – di questa relazione nucleare, tuttavia, è il beneficio che ne traggono anche gli Stati Uniti. Per oltre 65 anni, Washington ha ottenuto vantaggi tecnici, operativi e strategici per la propria deterrenza grazie alla cooperazione con Londra.

Anche l’America subirebbe delle perdite in caso di rottura. Preservare e proteggere la relazione nucleare rimane quindi saldamente nell’interesse di entrambi i paesi.

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