(Maria Eva Pedrerol)
Il miliardario di ultra destra Abelardo De la Espriella, appoggiato da,Trump, si è proclamato vincitore nel ballottaggio delle elezioni presidenziali in Colombia. Stando ai conteggi preliminari (il così chiamato “preconteo”), avrebbe ottenuto il 49,66% dei voti, appena un 1% in più del candidato di sinistra Iván Cepeda (48,70%). Sia Cepeda che il presidente uscente Gustavo Petro, del partito Pacto Histórico, hanno detto di non riconoscere la sua vittoria fino al conteggio finale.
“Non si può proclamare nessun presidente”, ha sottolineato Petro, mentre Cepeda ha ricordato che “non è un dato ufficiale, né vincolante”. Anche il procuratore generale della nazione ha sottolineato come i dati preliminari non sono giuridicamente vincolanti, lo è solo lo scrutinio definitivo. La differenza di voti nel secondo turno delle elezioni del 21 giugno, che ha visto una partecipazione alle urne record (63,6%), era di appena lo 0,96% fra De la Espriella (12,90 milioni di voti) e Cepeda (12, 65 milioni). Cepeda ha comunque annunciato l’impugnazione di 33mila delle 120mila seggi elettorali, cioè il 27%.
Da parte sua Abelardo De la Espriella ha lanciato un messaggio di unione alla nazione e ha messo in guardia gli avversari: “Petro e Cepeda astenetevi dal far scoppiare un incendio sociale”, ha detto nel corso dei festeggiamenti per la sua vittoria. La sua è un’ascesa incredibile: avvocato penalista, è sceso in campo senza un partito politico appena un anno fa e si è presentato come un outsider. In effetti, non ha mai ricoperto incarichi pubblici ma mantiene vincoli stretti con la destra del già presidente Álvaro Uribe. Ed è in questa chiave che si può leggere il suo successo così marcato, perché De la Espriella è riuscito ad attrarre il voto della destra tradizionale, in particolare nella seconda città del Paese, Medellín, feudo dell’uribismo.
Anche se, com’è probabile, verranno confermati i risultati preliminari, governare la Colombia non sarà per niente facile per De la Espriella. Dopo una durissima campagna elettorale, dalle urne è emerso in modo chiaro un Paese spaccato a metà. L’appoggio popolare all’opposizione, che ha vinto a Bogotá e in altre grandi città così come nelle aree contadine, è molto forte. Inoltre, negli ultimi decenni, la Colombia ha attraversato diversi conflitti sociali e porta con sé ancora le ferite non del tutto rimarginate degli anni della guerriglia FARC, lotta iniziata nel 1960 e finita con gli accordi di Pace nel 2016, che hanno aperto una nuova fase nel Paese latinoamericano.
La sconfitta di Cepeda in Colombia pone fine alla breve esperienza della sinistra al governo nel Paese: Gustavo Petro, nel 2022, era diventato il primo presidente dell’area progressista. Allo stesso modo, la sinistra in America Latina perde uno dei suoi ultimi bastioni. L”arrivo di De la Espriella al potere significa anche una nuova vittoria per la destra molto vicina al trumpismo e giunge dopo i successi elettorali dei populisti in Argentina, Cile, El Salvador ed Ecuador.



