Svezia: vittoria di misura del centro-sinistra, arretra l’estrema destra

Il centrosinistra vince di misura le elezioni legislative in Svezia svoltesi ieri. Con oltre il 90% dei voti scrutinati, la coalizione di sinistra guidata dalla già premier Magdalena Andersson si avvia a conquistare 176 seggi dei 349 del Parlamento di Stoccolma (Riksdag), uno in più della maggioranza assoluta. Sulla base dei voti provenienti da 6.195 dei 6.312 distretti elettorali, la coalizione di centrodestra del primo ministro uscente Ulf Kristersson otterrebbe 173 seggi. Arretra L’estrema destra dei Democratici Svedesi che perde circa il 3% e si attesta al 17,6%.

I due blocchi svedesi comprendono quattro partiti ciascuno. I socialdemocratici sono stati i più votati con il 28,1% dei voti, la Sinistra 8,2%, il Partito di Centro 7,1% e i Verdi il 6,1%. I socialdemocratici, che dal 1917 sono il primo partito in tutte le elezioni, si sono detti pronti ad assumersi la responsabilità del risultato. Aveva già detto ieri sera la leader Andersson: ‘la Svezia avrà un nuovo governo’. Compito non facile per la leader socialdemocratica che dovrà trovare un accordo di governo con gli altri tre partiti della coalizione e così tornare al potere dopo quattro anni di opposizione. La Andersson non solo è stata la prima donna premier nel Paese nordico, ma è stata anche a protagonista di una svolta storica: la richiesta di entrare nella NATO, mettendo la parola fine a due secoli di neutralità della Svezia.

Il primo partito del centrodestra, il Partito Moderato del premier uscente Kristersson, si attesta al 19,9%, superando quindi gli estremisti dei Democratici Svedesi (17,6%). Più indietro i democristiani (6,2%) e i liberali (5,4%). I Democratici Svedesi, che avevano
dato un appoggio esterno al governo Kristersson, non sono riusciti, come speravano, a diventare il secondo partito in Svezia, dietro i socialdemocratici. Il loro leader Jimmie Akesson ha ammesso: ‘E’ evidente che abbiamo perso qualche punto percentuale
rispetto al risultato elettorale di quattro anni fa’. Più indietro i democristiani (6,2%) e i liberali (5,4%).

L’esito finale delle urne si conoscerà tra qualche giorni, per aspettare il
conteggio di tutti i voti, sia quelli all’estero che quelli anticipati. Il del 44% degli otto milioni di svedesi chiamati alle urne, infatti, hanno espresso il loro voto in anticipo.

I temi centrali della campagna elettorale sono stati l’inflazione e la questione migratoria. In attesa dei risultati definitivi, una cosa è chiara: l’estrema destra in Svezia non ha sfondato.

Maria Eva Pedrerol 

 

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