La Francia vieta i social agli under 15, il limite tra tutela e proibizionismo

(Marzia Giglioli)

“Una prima in Europa”: il Parlamento francese ha adottato in via definitiva il disegno di legge che vieta l’uso dei social network ai minori di 15 anni: l’entrata in vigore è prevista per settembre, al fine di tutelare la salute di bimbi e adolescenti già dal prossimo anno scolastico. La riforma è fortemente voluta dal presidente Emmanuel Macron. La legge impone alle piattaforme, tra l’altro, l’adozione di sistemi di verifica dell’età nonché il divieto di utilizzare i telefoni cellulari nelle scuole superiori.

”Un grande progresso”, ha commentato il presidente in un video pubblicato sui social, sottolineando che ”la Francia apre la via in Europa per la protezione dei nostri bambini, dei nostri adolescenti”. Nella clip anche una lunga carrellata di contenuti ritenuti nocivi per i minori.
La ministra responsabile del Digitale, Anne Le Hénanff, ha elencato anche i dispositivi di verifica dell’età che dovranno essere introdotti dalle piattaforme stesse. ”Diamo la responsabilità ai social network, questo significa che dovranno trovare la soluzione tecnica per verificare l’età”.

Le Hénanff ha ricordato che sistemi di verifica dell’età sono già in vigore Oltralpe per limitare, ad esempio, l’accesso ai siti porno. “Per chi ha meno di 15 anni l’account verrà chiuso”, avverte la responsabile governativa, precisando che spetterà alle piattaforme proporre non una ma diverse opzioni di verifica in modo da lasciare la possibilità di scelta. Nella legge, che non prevede sanzioni né per i bambini né per i genitori, sono comunque previste eccezioni al divieto come le ”enciclopedie online”, ancora liberamente fruibili per gli under 15 o anche i “progetti digitali a vocazione educativa”.

L’Australia ha imposto un simile divieto ai minori di 16 anni lo scorso dicembre ma il via libera del Parlamento francese è una prima assoluta in Europa e viene scrutata dalle nazioni più vicine, che vorrebbero adottare disposizioni simili. In Italia un’analoga iniziativa bipartisan è stata presentata già da tempo delle parlamentari Lavinia Mennuni e Marianna Madia, fortemente impegnate su questo dossier, ma risulta ancora ferma. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha definito “fondamentale” vietare l’utilizzo dei social ai minori di 15 anni anche nel nostro Paese. Macron punta alla costituzione di una vera e propria ”coalizione di volonterosi per proteggere bambini e adolescenti”. “Proteggere i nostri bambini” – ha avvertito il presidente francese – “non è solo una questione di regolamentazione: è una questione di civiltà”.

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