(Marzia Giglioli)
Al di là di quelle che saranno le comunicazioni ufficiali, l’arrivo di Putin in Cina, a pochi giorni dalla visita di Trump a a Pechino, segna già il prestigio diplomatico di Xi Jinping. La distanza ravvicinata tra i due vertici è di per sé un messaggio al mondo: è Pechino a candidarsi come ‘pietra angolare’ e perno strategico attorno al quale ruota il triangolo di relazioni tra le tre maggiori potenze nucleari del mondo.
L’alleanza Russia-Cina non è “diretta contro nessuno”, poiché i due Paesi lavorano per “la pace e la prosperità universale”, fornendo un contributo importante alla risoluzione di questioni globali e regionali, ha affermato Vladimir Putin, come riporta la Tass. “La stretta relazione strategica tra Russia e Cina svolge un ruolo fondamentale di stabilizzazione a livello globale. Le relazioni tra Mosca e Pechino hanno raggiunto un livello senza precedenti”.
A poche ore dall’arrivo di Putin in Cina, l’annuncio che l’ esercito russo inizia oggi tre giorni di esercitazioni sulle armi nucleari che coinvolgeranno migliaia di soldati in tutto il Paese.



