SIOI – Mondi in progress (7 maggio 2026)

Fonti: Atlantic Council; Breaking Defense; Defense News; RFE/RL; Security Affairs; The Jamestown Foundation; The Record

 

Tra USA e Iran

L’Iran ha dichiarato di star esaminando l’ultima proposta statunitense che, secondo alcune fonti, porrebbe fine ai combattimenti ma lascerebbe aperte diverse questioni chiave. Il presidente americano Donald Trump ha affermato che un accordo è “molto possibile”, ma ha anche avvertito che ci saranno nuove ostilità se Teheran dovesse respingere l’accordo. L’agenzia di stampa statale iraniana ISNA ha citato un portavoce del Ministero degli Esteri, secondo il quale Teheran avrebbe ricevuto la proposta statunitense e ne starebbe studiando i dettagli, pur suggerendo che alcune disposizioni siano inaccettabili per i leader della Repubblica islamica. La proposta statunitense per porre fine alla guerra è ancora “in fase di valutazione”, ha dichiarato Esmaeil Baqaei, aggiungendo che Teheran comunicherà la sua risposta al mediatore pakistano dopo aver “definito il proprio parere”. – Tehran Reviews Latest US Proposal Amid Trump Optimism — And Threats

Guerra in Iran e NATO

Con l’aumento delle tensioni nello Stretto di Hormuz e le pressioni di Washington sugli alleati affinché intensifichino il loro impegno, il dibattito non verte più solo sulla capacità della NATO di contribuire, ma anche sulla possibilità che l’Alleanza possa affrontare un’altra importante prova di sicurezza senza acuire le tensioni transatlantiche. Al centro di questo dibattito c’è un meccanismo finora rimasto in gran parte assente dalla discussione: l’articolo 4, la clausola di consultazione della NATO, che consente agli alleati di riunirsi formalmente quando uno dei membri ritiene che la propria sicurezza, integrità territoriale o indipendenza politica siano minacciate. Per il generale Philip Breedlove, ex Comandante Supremo Alleato in Europa (SACEUR) della NATO, la mancanza di consultazioni è parte del problema. In un’intervista rilasciata a RFE/RL il 5 maggio, ha affermato che quello che alcuni definiscono un “test decisivo con l’Iran” per la NATO è anche un’opportunità per ripensare il modo in cui l’Alleanza gestisce le crisi che esulano dal suo teatro operativo tradizionale, ma che hanno comunque dirette conseguenze strategiche. – Ex-NATO Commander Breedlove: Iran Crisis Exposes A West ‘More Divided Than Its Adversaries’

Iran e le vie alternative

La campagna di bombardamenti degli Stati Uniti e di Israele ha ridotto in macerie gran parte delle infrastrutture e delle industrie iraniane, interrompendo la produzione interna e facendo aumentare i prezzi dei generi alimentari di base. Il blocco marittimo statunitense ha intensificato la pressione economica sull’Iran, ostacolando i suoi scambi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz, un punto strategico marittimo di fatto chiuso dall’inizio della guerra, il 28 febbraio. In risposta, Teheran si è rivolta a rotte alternative, trasportando merci via camion dai vicini Pakistan e Turchia, nonché merci dalla Russia attraverso il Mar Caspio. L’Iran sta anche valutando la possibilità di inviare petrolio via ferrovia in Cina, un partner commerciale chiave. Steve H. Hanke, professore di economia applicata alla Johns Hopkins University di Baltimora, ha affermato che le rotte alternative possono rifornire l’economia iraniana di beni di consumo, cibo e materiali industriali. Tuttavia, “non possono sostituire completamente un’economia basata sul trasporto marittimo di container”. “Il trasporto su gomma è più costoso e la capacità di transito attraverso il Mar Caspio è limitata dalla capacità dei porti e della flotta”, ha affermato Hanke, ex consigliere economico dell’amministrazione del presidente statunitense Ronald Reagan. “Aspettatevi costi di sbarco più elevati e un’inflazione maggiore per i beni commerciabili, ma non l’implosione economica che alcuni hanno paventato”. – Iran Is Using Alternatives Routes To Bypass US Naval Blockade

Germania, difesa e regione baltica

La Germania sta trasformando il suo assetto militare con un significativo aumento della spesa per la difesa e l’ambizione di costruire l’esercito convenzionale più forte d’Europa. Sta inoltre ampliando la sua presenza nella regione del Mar Baltico attraverso operazioni navali, una presenza militare permanente in Lituania e un più profondo coordinamento politico con i partner nordici e baltici. La credibilità della Germania come leader regionale dipenderà dalla sua capacità di realizzare le riforme della difesa, incrementare la capacità industriale e mantenere l’impegno politico a livello nazionale. – ‘Zeitenwende’ is anchoring Germany’s role as a Baltic Sea Power – Atlantic Council

Fazioni libiche ed esercitazioni militari comuni

Il Governo di Unità Nazionale di Tripoli e l’Esercito Nazionale Libico di Tobruk si stanno avvicinando gradualmente per superare le loro divergenze. L’esercitazione turca Efes-2026 rappresenta la seconda volta in breve tempo in cui le fazioni rivali libiche hanno partecipato alla stessa iniziativa multinazionale, segnale di un’accelerazione del riavvicinamento tra le due parti. – Turkish exercise sees Libya’s rival forces train together for second time within weeks

Russia e Ucraina

La Russia ha intimato ai diplomatici di stanza a Kiev e ai rappresentanti delle organizzazioni internazionali di prepararsi all’evacuazione della capitale ucraina, affermando che le sue forze avrebbero lanciato un attacco missilistico “massiccio” contro la città se l’Ucraina avesse interrotto le commemorazioni del 9 maggio. L’avvertimento, diffuso il 6 maggio, è giunto poche ore dopo che un drone russo aveva colpito un asilo nel nord dell’Ucraina e il giorno dopo che Mosca aveva lanciato decine di droni e missili in tutto il paese, uccidendo più di venti persone. Nella nota indirizzata alle missioni diplomatiche straniere, la Russia ha avvertito che le sue forze avrebbero lanciato un “attacco di rappresaglia” sulla capitale, “anche contro il centro decisionale”, se Kiev avesse interrotto le cerimonie annuali per la Seconda Guerra Mondiale, che tradizionalmente includono una grande parata per il Giorno della Vittoria a Mosca. – Russia Warns Kyiv-Based Diplomats Of ‘Massive Attack’ If Ukraine Disrupts May 9 Ceremonies

In Georgia

Il rapporto annuale del Servizio di Sicurezza dello Stato georgiano (SSSG) identifica l’occupazione russa dell’Abkhazia e della regione di Tskhinvali (Ossezia del Sud) come la principale sfida e il principale rischio per il Paese. L’SSSG ha rilevato un aumento delle attività terroristiche, inclusi potenziali attacchi da parte di sostenitori di organizzazioni terroristiche internazionali e individui affiliati all’ISIS e ad Al-Qaeda operanti in Siria e Iraq. Il rapporto potrebbe incrinare le relazioni tra Tbilisi e i suoi partner occidentali, poiché fa riferimento all’influenza negativa dei Paesi occidentali durante il loro confronto politico in Georgia, dove il movimento democratico di massa continua a chiedere riforme e nuove elezioni eque. – Georgian State Security Faces Rising Challenges  – Jamestown

Cyber Sicurezza e Sorveglianza

Una recente intrusione informatica, attribuita al gruppo APT MuddyWater (noto anche come SeedWorm, TEMP.Zagros, Mango Sandstorm, TA450 e Static Kitten), legato all’Iran, rivela come gli hacker sponsorizzati da stati stiano sfruttando sempre più le tattiche ransomware per mascherare operazioni di spionaggio. La campagna, scoperta dai ricercatori di sicurezza di Rapid7, ha combinato ingegneria sociale, furto di credenziali, esfiltrazione di dati ed estorsione. L’attacco si è verificato all’inizio del 2026 e inizialmente sembrava un normale caso di ransomware. Le vittime sono state indotte a credere di avere a che fare con il gruppo ransomware Chaos, che gestisce un sito per la diffusione di dati rubati. Gli aggressori si sono invece affidati a tecniche di spionaggio – movimenti laterali, raccolta di credenziali e furto di informazioni – coerenti con il profilo di raccolta di informazioni di lunga data di MuddyWater. “All’inizio del 2026, una sofisticata intrusione, inizialmente apparsa come un normale attacco ransomware Chaos, è stata valutata come compatibile con un’operazione mirata sponsorizzata da uno stato. Sebbene l’attore della minaccia operasse sotto l’egida del gruppo Chaos ransomware-as-a-service (RaaS), l’analisi forense ha rivelato che l’incidente era una “falsa bandiera” mascherata”, si legge nel rapporto pubblicato da Rapid7. “Artefatti tecnici, tra cui uno specifico certificato di firma del codice e l’infrastruttura di comando e controllo (C2), suggeriscono con moderata certezza che questa attività sia collegata a MuddyWater (Seedworm), una minaccia persistente avanzata (APT) iraniana affiliata al Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza (MOIS).” – Iranian cyber espionage disguised as a Chaos Ransomware attack

L’agenzia federale per la sicurezza informatica degli Stati Uniti (CISA) ha presentato questa settimana una nuova iniziativa volta a preparare le organizzazioni che gestiscono infrastrutture critiche ad affrontare interruzioni tecnologiche e di telecomunicazione causate da attacchi informatici. L’iniziativa, denominata CI Fortify, si concentra sugli sforzi di isolamento e ripristino che prevedono la disconnessione proattiva delle organizzazioni che gestiscono infrastrutture critiche dalle dipendenze di terze parti e la ricerca di modalità operative in assenza di telecomunicazioni e internet affidabili. – New CISA initiative aims for critical infrastructure to operate offline during cyberattacks | The Record from Recorded Future News

Questioni di difesa

Il crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale per migliorare il monitoraggio delle attività avversarie pone enormi sfide di interoperabilità per la NATO, che richiedono accordi a breve termine su politiche e standard dei dati, ha avvertito lunedì il massimo responsabile della politica di intelligence della NATO. Tra le maggiori preoccupazioni del generale di brigata Paul Lynch, un Royal Marine britannico che ricopre la carica di vice assistente del segretario generale della NATO per l’intelligence, vi è la possibilità che i comandanti alleati si trovino di fronte a rapporti di intelligence nazionali contrastanti. “Abbiamo decenni di esperienza e standard comuni per la difesa aerea, la consapevolezza marittima e i formati dei dati. La questione è se applicheremo lo stesso rigore all’IA prima che la tecnologia superi i quadri di riferimento, o dopo”, ha affermato Lynch al simposio annuale GEOINT della US Geospatial Intelligence Foundation. “E la risposta sarà decisa nei prossimi tre anni”. – NATO needs policies, standards for sharing AI-enhanced geospatial intel: Official – Breaking Defense

Nella richiesta di bilancio di 253 miliardi di dollari dell’esercito statunitense è inclusa una proposta per incrementare del 12,9% la spesa per ricerca e sviluppo. Mentre i funzionari affermano che questi 2,1 miliardi di dollari aggiuntivi consentiranno all’esercito di “mantenere un vantaggio tecnologico”, i leader del Congresso hanno espresso preoccupazione per il fatto che ciò potrebbe avvenire a scapito della trasparenza e della responsabilità. – Here’s what’s behind the US Army’s $2.1B R&D funding increase

Il Pakistan ha messo in servizio il primo di otto sottomarini cinesi di ultima generazione, segnando un passo significativo nel rafforzamento delle sue capacità marittime e nell’approfondimento della cooperazione in materia di difesa con il Pechino, suo stretto alleato. La cerimonia di messa in servizio del sottomarino d’attacco Hangor si è tenuta nella città cinese di Sanya il 30 aprile, alla presenza del presidente pakistano Asif Ali Zardari e del capo della marina Naveed Ashraf, nonché di alti ufficiali militari cinesi, secondo quanto riportato in un comunicato pakistano. Sanya, città portuale, ospita un’importante base sottomarina dell’Esercito Popolare di Liberazione. – Pakistan’s first Chinese submarine set to boost naval capability

 

Riflessioni: 

Rubio dal Papa per ricucire: ma c’è anche da costruire il dopo Trump di Marzia Giglioli

 

SIOI – Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale – Un’idea del futuro per migliorare il presente

Aggiornamenti e approfondimenti in The Global Eye | Lab-Think Tank On Complexity

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