Marocco, una donna a Capo del Governo: il cammino di una modernizzazione difficile

Per la prima volta il Marocco avrà una premier donna. Re Muhhamad VI ha conferito l’incaricato di formare un nuovo Governo a Fatima Ezzahra El Mansouri, attuale sindaco della città di Marrakech e ministro dell’Urbanistica del Gabinetto uscente.

E’ una donna emergente, ha studiato diritto in Marocco e in Francia, è un avvocato: nel 2009, poco dopo essere entrata in politica tra le fila del Partito dell’Autenticità e della Modernità (PAM), è diventata la prima sindaco donna di Marrakech e ora la prima a guidare l’Esecutivo. Vanta il primato di essere la seconda donna Primo Ministro nei Paesi arabi, dopo Najla Boudem, che è stata a capo del Governo della Tunisia fra il 2021 e il 2023.

Arriva alla nomina dopo la vittoria di PAM (centrodestra) alle elezioni legislative del 13 settembre. Il PAM ha ottenuto 97 seggi dei 395 del Parlamento e la premier incaricata dovrà negoziare con gli altri partiti.

Al via le consultazioni: PAM ha manifestato la propria disponibilità a collaborare con tutte le forze politiche, ma alcuni partiti, tra cui il movimento islamista moderato Justice and Development Party e la sinistra della Federation of Democratic Left, hanno escluso qualsiasi accordo, ribadendo l’intenzione di restare all’opposizione.

La decisione del sovrano alauita non è stata facile, ma alla fine Muhhamad VI ha scelto l’esponente con più peso politico tra le file del PAM. Fatima Essahra vanta due mandati come sindaco della quinta città del Paese e una legislatura come ministro di aree di grande interesse pubblico. In un primo momento, era stato indicato come favorito Fouzi Lekjaa, ministro del Bilancio nel Governo uscente e presidente della Federazione Marocchina di Calcio, opzione scartata dal sovrano. Così, sarà una donna ad affrontare la sfida e le opportunità dei Mondiali di Calcio del 2030, organizzati insieme a Spagna e Portogallo. Su di lei e il suo Esecutivo ricadrà la responsabilità di gestire un programma di investimenti di circa 20 miliardi di euro per impianti sportivi e nuove infrastrutture.

Dopo aver ricevuto l’incarico, Fatima El Mansouri ha lanciato un messaggio alle donne del regno. “E’ un momento storico”, ha affermato. “Per la prima volta nella storia del nostro Paese, una donna assume la responsabilità di Capo del Governo. E’ un onore non solo per me, ma anche per tutte le donne”. Mansouri ha lodato l’impulso riformista di re Mohhamad VI, precisando di aver ricevuto dal monarca “le linee direttrici per gestire la nuova tappa” .

Ora, da premier, promette che gli occhi saranno puntati su donne e giovani. E non sarà un’impresa facile. La questione giovanile è critica, a migliaia hanno cercato di andarsene invadendo Ceuta e un anno fa i giovani sono stati protagonisti di grandi manifestazioni sociali. Per la neo premier c’è anche da affrontare il fatto che il Marocco sta vivendo una profonda e accelerata trasformazione. Il Paese sta passando gradualmente da una economia tradizionalmente agricola a un modello industriale e tecnologico più avanzato e la questione sociale rappresenta la criticità di questa trasformazione.

Le elezioni legislative della scorsa settimana sono state caratterizzate da una bassa affluenza alle urne – la più ridotta degli ultimi vent’anni – sintomo evidente di un disagio sociale profondo.

La scelta di una donna a Capo del Governo rappresenta comunque cambiamento e certamente un impegno sul fronte dei diritti delle donne. E’ El Mansouri a rafforzare l’immagine di modernizzazione, oltre a quella dell’emancipazione femminile.

Maria Eva Pedrerol

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