Germania: Sassonia-Anhalt, timori in vista del voto

Conto alla rovescia per l’apertura delle urne in Sassonia-Anhalt, un voto che potrebbe significare un terremoto politico per tutta la Germania. Molti analisti e osservatori si interrogano sulle cause e conseguenze se Alternative für Deutschland (estrema destra) ottenesse la vittoria, come ampiamente preannunciato dai sondaggi, e si aggiudicasse la guida del land tedesco. Sarebbe la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale.

La Sassonia-Anhalt è una regione nella parte orientale, poco popolata, con appena 2,2 milioni di abitanti e con un’età media alta (intorno ai 48 anni). Circa il 50% della popolazione vive in zone rurali e solo due città superano i 200mila abitanti: il capoluogo Magdeburgo e Halle. La crisi ha colpito duramente queste aree, con la chiusure di molte fabbriche e l’esodo di molti giovani. Una delle principali ragioni per cui l’estremismo di destra è nato e ha attratto le regioni orientali sta nel fatto che la riunificazione tedesca non è riuscita a equilibrare il divario fra est e ovest. In Sassonia-Anhalt, molti vivono la sensazione di essere rimasti indietro in un paese che, pur se riunificato, ha continuato a viaggiare a due velocità economiche e a due sensibilità politiche. I partiti tradizionali, come la Cdu e l’Spd vengono accusati di non aver saputo dare risposte concrete ai bisogni delle persone. Nell’est, si vive una specie di nostalgia del passato e ci sono forti spinte conservatrici, che hanno consentito il ritorno delle destre. “In Sassonia-Anhalt i fantasmi del passato tornano a tormentare il presente”, hanno scritto su “Die Zeit” i giornalisti August Modersohn e Cornelius Pollmer.

Per alcuni osservatori, l’eventuale vittoria di Ulrich Siegmund potrebbe comportare rischi anche per la stessa Afd. Sulla Frankfurter Allgemeine si legge che “gli economisti ritengono che i piani del partito danneggerebbero l’economia di questo grande stato e potrebbe comportare una perdita di reddito per gli elettori”. In un’altra analisi, il “Tagesschau24” (telegiornale) osserva come un eventuale Governo degli estremisti “potrebbe anche fallire”. L’articolo sottolinea come “molti aspetti del suo programma elettorale sono semplicemente irrealizzabili senza un Governo Afd a livello federale, o almeno in altri Laender”. Il politologo Marcel Lewandowsky, dell’Università Martin Lutero di Halle-Wittenberg afferma come “per l’Afd, si tratti principalmente di dimostrare che il voto a loro favore non è sprecato”. Per questo, l’analisi definisce queste elezioni “sia un’opportunità che un rischio”. All’interno della stessa Alternative für Deutschland alleggiano non pochi timori. Stando a questa analisi, ci sono state aspettative troppo alte suscitate dello stesso Siegmund.

Per l’esponente dell’Afd si porrà anche la sfida di cercare di governare senza alleati. Se non otterrà una maggioranza sufficiente, tutti gli altri partiti potrebbero applicare la “Brandmauer”, cioè il cordone sanitario per sbarrargli la strada. Tutto dipenderà da quanti partiti superano la soglia del 5%. I seggi lasciati liberi da quelli che rimarranno fuori dal parlamento di Magdeburgo verranno poi ripartiti e questo potrebbe avvantaggiare Siegmund. E la posta in gioco è alta. Per molti osservatori, non basterà vincere, bisognerà anche saper governare.

Maria Eva Pedrerol

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