Il Board of Peace di Donald Trump, istituito a gennaio per supervisionare la ricostruzione di Gaza, ha assegnato il primo contratto di costruzione nel territorio devastato: un progetto per realizzare un avamposto militare rudimentale, capace di ospitare 150 unità delle truppe marocchine; lo ha riferito al Guardian una fonte informata sulla vicenda.
Il contratto, non ancora formalizzato, è stato assegnato alla Arkel International, un’azienda con sede in Louisiana che in passato ha già collaborato con il governo statunitense in paesi come l’Iraq.
“Il rapporto privilegiato tra Washington e Rabat è ostentato da entrambe le parti”, scrive il Guardian e sottolinea alcuni elementi chiave che vanno dall’annuncio, avvenuto quest’anno, che il Marocco sarebbe stato il primo Stato africano ad aderire agli “Accordi di Abramo” (promossi da Donald Trump) fino al messaggio di congratulazioni inviato di recente da Trump per celebrare i 27 anni di regno di Mohammed VI.
L’ultimo esempio in ordine di tempo è emerso questa settimana. Mentre la Spagna affrontava le conseguenze del massiccio afflusso di oltre 70.000 persone a Ceuta, il sovrano marocchino ha confermato di aver intitolato a Trump un’autostrada da un miliardo di dollari che costeggia il territorio conteso del Sahara Occidentale.
Il rafforzamento di questi legami è tornato al centro dell’attenzione, mentre si moltiplicano gli interrogativi su cosa abbia esattamente innescato l’attraversamento di massa a Ceuta.
(The Guardian)
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