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Yanzhong Huang (Council on Foreign Relations) scrive che, per quasi due decenni, un dato emerso dalle indagini globali del Pew Research Center era che il mondo guardava agli Stati Uniti con maggiore favore rispetto alla Cina. Quest’epoca è finita. Nel suo rapporto del 15 luglio, basato su interviste a oltre quarantaduemila persone in trentasei paesi, il Pew ha rilevato che la Cina è ora vista con maggiore favore rispetto agli Stati Uniti nella maggior parte delle nazioni intervistate. La stessa indagine ha segnato una seconda pietra miliare: nei venti paesi monitorati annualmente dal Pew dal 2023, la fiducia media nel presidente cinese Xi Jinping supera ora di dieci punti la fiducia nel presidente statunitense Donald Trump. Questo cambiamento appare ancora più significativo in quanto giunge dopo che il soft power cinese ha toccato i minimi storici dell’era COVID-19 solo pochi anni fa. Data la reputazione del Pew come punto di riferimento per il monitoraggio dell’opinione pubblica globale, il peso simbolico di questa inversione di tendenza è difficile da sottovalutare.
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