Indipendentemente dal raggiungimento di un accordo per porre fine alla guerra in corso tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, sembra probabile che Teheran continuerà a coltivare una rete di gruppi per procura, tra cui organizzazioni terroristiche, entità criminali e i cosiddetti “agenti sacrificabili”, sia in Medio Oriente che all’estero.
L’Iran considera l’uso di gruppi per procura e attori non statali violenti come una forma di profondità strategica, che costituisce la pietra angolare dell’approccio di guerra ibrida di Teheran, un modus operandi che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ritiene efficace nel raggiungimento degli obiettivi iraniani in tutto il Medio Oriente.
Le agenzie di intelligence e i servizi di sicurezza occidentali rimangono in stato di massima allerta riguardo al potenziale di gruppi come Hamas di estendere la propria influenza in Europa, mentre continuano a essere individuati complotti di attacco sostenuti dall’Iran e organizzati da gruppi come Kataib Hezbollah e Foxtrot negli Stati Uniti, in Canada e in Europa.
Per l’Iran, l’uso di gruppi per procura è diventato una forma di difesa a più livelli, un modo per ampliare il campo di battaglia e attenuare la portata dei suoi avversari.



