Cina e Russia mai così vicine. Ma la tela di Xi ha tanti fili

(Marzia Giglioli)

Amici, e mai così vicini tra loro, Xi Jinping e Putin. Pechino e Mosca tornano a mostrarsi uniti sulla scena globale con un’abile regia per dimostrare la loro alleanza. L’incontro tra il presidente cinese Xi e Putin conferma il consolidamento di un asse strategico che, pur senza assumere i contorni di un’alleanza militare formale, si propone sempre più come contrappeso all’influenza occidentale, anche se non sono stati aggiunti ulteriori accordi di grande spessore, come per il gasdotto siberiano che sta molto a cuore al capo del Cremlino. Raggiunti comunque una ventina di nuovi accordi per sottolineare la reciproca collaborazione.

Il bilaterale è servito soprattutto a dimostrare un’architettura strategica e lanciare un avviso all’Occidente con un grande spot per dire al mondo che le due potenze, Cina e Russia, sono lì a garantire l’equilibrio multipolare, mentre imperversa ‘la legge della giungla’ con riferimenti più che chiari a chi ne sarebbero i responsabili.

Xi Jinping ha avvertito che il mondo rischia di regredire e ha indicato nel rapporto tra Cina e Russia una forza di stabilizzazione globale. Xi ha definito, inoltre, le relazioni tra Pechino e Mosca al “più alto livello di partenariato strategico globale” ed entrambi si oppongono a “ogni forma di bullismo unilaterale” sulla scena internazionale.

Pochi giorni prima c’era stato l’incontro con Trump: entrambi i bilaterali hanno visto un cerimoniale di alto profilo, ma il secondo ha dimostrato un clima più intimo, come tra ‘vecchi amici’.

Tra i sorrisi, i messaggi sono chiari, ma la sostanza è tutta da costruire Come osservato da Bloomberg, Xi sta conducendo un delicato equilibrismo diplomatico, rafforzando i legami con Mosca senza chiudere la porta a Washington. Resta da vedere se questa ambizione di mediazione e leadership multipolare si tradurrà in influenza concreta o rimarrà soltanto una interessante narrazione.

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