Da Teheran a Naypyidaw: le catene di approvvigionamento clandestine alimentano la guerra aerea del Myanmar

In Myanmar, la campagna aerea della giunta contro le comunità civili è diventata uno degli strumenti più decisivi per il mantenimento del suo potere. Il carburante per aerei importato rappresenta quindi una risorsa strategica vitale per la giunta e le indagini indicano che, nonostante le sanzioni, continua a raggiungere il Myanmar attraverso reti logistiche opache. Queste includono tattiche come flotte fantasma, accordi di rivendita ripetuti e intermediari che nascondono l’origine del carburante. Queste reti della zona grigia sono emerse e si sono espanse in un contesto di applicazione frammentata e disomogenea delle sanzioni. Colmare queste vulnerabilità richiederà un monitoraggio più rigoroso delle catene di approvvigionamento del carburante per l’aviazione e un’applicazione più coordinata delle sanzioni da parte dell’Australia e dei suoi partner. Dati e documenti provenienti da Armed Conflict Location and Event Data, Myanmar Witness e dal Relatore speciale delle Nazioni Unite sul Myanmar dimostrano l’importanza della potenza aerea per il regime. Dal 2022, gli attacchi aerei hanno preso di mira sempre più aree civili, tra cui villaggi, scuole, luoghi di culto e campi per sfollati interni.

Un’analisi da The Strategist

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