L’ONU e la sfida del comportamento responsabile nel cyberspazio

La conclusione del Gruppo di lavoro aperto (OEWG) delle Nazioni Unite – il processo dell’elaborazione delle “regole di condotta” per un comportamento responsabile degli Stati nel cyberspazio – si è conclusa nel luglio 2025, segnando la fine di un ciclo di negoziati sulla sicurezza informatica iniziato 21 anni fa. Ciò che lo sostituirà rimane incerto e solleva interrogativi sul futuro delle norme e delle regole per gli Stati nel cyberspazio. Il Rapporto finale dell’OEWG ha apportato poche novità, poiché gli Stati non hanno voluto andare oltre le idee discusse nei sei precedenti Gruppi di esperti governativi (GGE) e nei due OEWG. Ciò significa che gli accordi sostanziali raggiunti nel GGE del 2015 – quando gli Stati hanno concordato 11 norme – rappresentano il punto più alto dei negoziati delle Nazioni Unite in materia di cybersicurezza. Tuttavia, è trascorso oltre un decennio da tale accordo e ulteriori progressi richiedono che gli Stati passino dall’OEWG a un nuovo “Meccanismo permanente”. Una riflessione dal think tank Royal United Services Institute

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