USA: l’esito del midterm e il futuro dell’AI

L’intelligenza artificiale si lega a filo doppio con l”esito del midterm. A seconda di chi vincerà si decideranno le regole dell’Ai. Il Congresso avrà infatti un ruolo determinante nel fissare le regole del gioco e nel definire le leggi e i regolamenti.

Se i repubblicani manterranno il controllo del Congresso, Trump avrà sicuramente più possibilità di portare avanti il suo piano che tende a una regolamentazione nazionale, con regole uniformi in tutto il Paese e che punta sull’accelerazione dei processi.

Se invece i democratici conquisteranno una o entrambe le Camere, potrebbero attivare regole per ottenere maggiori controlli e garanzie sulla sicurezza e porre più freni per evitare i paventati effetti negativi dell’IA sulla società, sul futuro delle persone, sul lavoro.

La posta in gioco va oltre lo scontro politico e quello finanziario.

Riguarda, appunto, lo sviluppo stesso dell’AI e il futuro globale, perchè il ritmo della corsa lo decide, per ora, soprattutto l’America. La partita è fondamentale e, per questo, il settore dell’intelligenza artificiale ha investito somme da capogiro in questa tornata elettorale. Secondo un’analisi del New York Times pubblicata nell’ottobre 2026, due reti politiche vicine a OpenAI e Anthropic hanno speso complessivamente circa 55,7 milioni di dollari nella campagna per le elezioni di metà mandato. Una cifra che testimonia quanto sia importante e urgente, per le aziende del settore, orientare le decisioni.

Secondo un’ analisi riportata da RSI (Radiotelevisione svizzera di lingua italiana) bisogna partire dai Super PAC, uno strumento centrale del finanziamento politico negli Stati Uniti. Queste organizzazioni possono raccogliere somme illimitate da individui, aziende e altre organizzazioni e spenderle per sostenere o contrastare candidati, purché senza coordinarsi con le loro campagne. “È attraverso questi comitati che una parte dell’industria tecnologica sta cercando di incidere sul dibattito politico. E il confronto non riguarda soltanto chi controllerà il Congresso, ma anche chi avrà il potere di stabilire le regole dell’intelligenza artificiale”.

A fronteggiarsi sono due visioni. Leading the Future, vicina a OpenAI (la società che sviluppa ChatGPT), e Public First, sostenuta da Anthropic (la società che sviluppa Claude).

Leading the Future promuove uno sviluppo rapido dell’intelligenza artificiale, con meno ostacoli normativi e un quadro legislativo federale uniforme. “Tra i suoi principali finanziatori figurano Greg Brockman, cofondatore e presidente di OpenAI, e gli investitori Marc Andreessen e Ben Horowitz. La rete sostiene candidati favorevoli a una regolamentazione nazionale che riduca le differenze tra le leggi dei singoli Stati”.

L’amministrazione Trump è su una linea simile: considera una priorità nazionale la rapidità dell’innovazione e la competitività degli Stati Uniti rispetto alla Cina. Il presidente, com’è noto, sostiene la necessità di evitare una frammentazione normativa che potrebbe rallentare lo sviluppo dell’IA.

Diverso, invece, l’approccio di Public First. Questa rete insiste di più sulla necessità di garanzie e controlli e difende la possibilità per i singoli Stati di adottare regole proprie.

La distinzione, tuttavia, non coincide perfettamente con quella tra repubblicani e democratici. Le due reti possono sostenere candidati di entrambi i partiti, anche in competizioni elettorali molto diverse. Il loro obiettivo principale è costruire alleanze politiche attorno alle rispettive priorità normative. Ma e’ evidente che se Trump perdesse terreno in questa tornata elettorale, la corsa all’AI potrebbe subire dei freni.

Elon Musk è sceso in campo in vista del voto, investendo oltre 360 milioni di dollari a sostegno dei repubblicani per aiutarli a mantenere il controllo del Congresso. Una cifra superiore a quella spesa nelle elezioni presidenziali del 2024. La differenza rispetto alle reti legate a OpenAI e Anthropic è sostanziale. Questi gruppi cercano soprattutto di influenzare le regole del settore, sostenendo candidati che condividono determinate posizioni sulla regolamentazione. Musk ha invece investito direttamente per favorire i repubblicani e aiutarli a conservare le maggioranze al Congresso.

E’ chiaro, comunque, che il midterm deciderà la misura e la corsa dell’AI.

Marzia Giglioli

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