Scioglimento dei ghiacci e cambiamenti negli equilibri di potere: Europa e Canada dovrebbero cogliere l’occasione offerta dall’Artico

L’amministrazione Trump ha deciso di interrompere il sostegno federale all’Arctic Report Card, il rapporto annuale della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) che da vent’anni raccoglie e analizza dati cruciali sullo stato dell’Artico. La scelta indebolisce nel breve periodo la leadership scientifica americana e la capacità di monitoraggio di un’area sempre più strategica, ma secondo Sharon Hudson-Dean (Chatham House) potrebbe offrire a un alleato artico l’occasione di assumere un ruolo guida.

Il rapporto era alimentato dal contributo di oltre cento scienziati e organizzazioni internazionali e rappresentava uno strumento importante non solo per la ricerca climatica, ma anche per la consapevolezza strategica degli Stati Uniti in una regione al centro di interessi crescenti: energia, difesa, trasporti, materie prime e pesca. Proprio mentre Washington denuncia l’attivismo di Russia e Cina nell’Artico, la rinuncia a questo strumento viene letta come una scelta controproducente.

Hudson-Dean sottolinea infatti che Pechino ha investito pesantemente nella ricerca polare, costruendo una presenza scientifica e logistica che oggi le garantisce un vantaggio crescente anche sul piano operativo e commerciale. Mosca, dal canto suo, sta rafforzando l’uso della rotta artica per il trasporto energetico, mentre navi cinesi iniziano a sfruttarla con maggiore sistematicità grazie anche a dati predittivi sul ghiaccio.

Di fronte a questo scenario, l’analisi invita Europa e Canada a colmare il vuoto lasciato dagli Stati Uniti, sia sul terreno della ricerca sia su quello della sicurezza. Le priorità indicate sono tre: rafforzare gli strumenti condivisi di sorveglianza e raccolta dati, creare un consorzio euro-canadese capace di raccogliere l’eredità dell’Arctic Report Card e definire una posizione comune all’interno della NATO sulla crescente influenza russo-cinese nella regione.

Il messaggio di fondo è che, nell’Artico, ricerca scientifica e sicurezza strategica sono ormai inseparabili. Per questo, i Paesi europei dell’area artica e il Canada dovrebbero assumere un ruolo piu deciso prima che il vantaggio informativo e operativo passi stabilmente ad altri attori.

Melting ice and power shifts: Europe and Canada should seize their Arctic moment | Chatham House – International Affairs Think Tank

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