Israele riapre gli insediamenti evacuati in Cisgiordania, sfidando le crescenti proteste internazionali

Una nuova ondata di coloni israeliani è tornata a stabilirsi a Kadim, nel nord della Cisgiordania occupata, vent’anni dopo l’evacuazione dell’insediamento decisa dal governo israeliano nel 2005. Trenta famiglie, sostenute da esponenti di primo piano della destra di governo, hanno preso parte alla riapertura ufficiale del sito, in un clima segnato dal rilancio del nazionalismo dei coloni.

La riapertura di Kadim si inserisce in una più ampia accelerazione della politica degli insediamenti portata avanti dall’attuale esecutivo israeliano. Dopo la revoca del divieto di reinsediamento nell’area, anche gli altri insediamenti smantellati nel 2005 sono stati riattivati, mentre dal 2022 il governo ha approvato oltre cento nuovi insediamenti in Cisgiordania, compresi numerosi progetti nel settore di Jenin.

Per i palestinesi della zona, il ritorno dei coloni coincide con un netto peggioramento delle condizioni di vita e di sicurezza. Agricoltori e residenti raccontano intimidazioni, limitazioni ai movimenti, danni ad attività commerciali e paura crescente per possibili espulsioni. In alcuni casi denunciano molestie dirette da parte dei nuovi arrivati, tra riprese video davanti alle abitazioni, incursioni notturne e pressioni per abbandonare terre e case.

Parallelamente all’espansione degli insediamenti, nell’area stanno sorgendo anche nuove infrastrutture militari israeliane, comprese basi e avamposti vicino a Jenin e al campo profughi. Secondo autorità palestinesi locali, questa combinazione tra presenza militare e reinsediamento civile rischia di frammentare ulteriormente il territorio palestinese, seguendo modelli già visti in città come Hebron e Gerusalemme Est.

Lucy Williamson (BBC) sottolinea come la rapidità dei cambiamenti sul terreno stia trasformando profondamente il nord della Cisgiordania, mentre aumenta il timore che l’avvicinarsi delle elezioni israeliane spinga il governo ad accelerare ancora demolizioni, nuove costruzioni e consolidamento della presenza dei coloni.

Israel reopens evacuated West Bank settlement, defying growing international protests

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