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GLOBAL NEWS
Israele – Cisgiordania
Sulle colline sopra le colonne romane dell’antico sito di Sebastia, nella Cisgiordania occupata, si estendono uliveti coltivati da generazioni da famiglie palestinesi. Uno dei proprietari terrieri, Abu Mudif, afferma di aver ricevuto una notifica che il suo terreno fa parte di un appezzamento di circa 450 acri che le autorità israeliane stanno espropriando, a loro dire, per proteggere e sviluppare il sito in vista della creazione di un nuovo grande parco nazionale. In genere, i proprietari terrieri palestinesi ricevono un risarcimento minimo o nullo per tali espropriazioni. E anche quando viene offerto, la maggior parte lo rifiuta, poiché lo considera un riconoscimento e una legittimazione della perdita di quello che ritengono essere il loro patrimonio. Per Abu Mudif si tratta ovviamente di una fonte di reddito vitale, ma per lui la questione è ben più complessa. Abu Mudif afferma che il suo terreno fa parte di un appezzamento di circa 450 acri espropriati dalle autorità israeliane. “Se dovessi descriverlo, la definizione più vicina che posso dare è che è come se ti strappassero via l’anima. Non riesco a immaginarmi senza la mia terra”. Nahed Sakha è il proprietario di un ristorante locale che rischia di essere demolito. Afferma che il piano israeliano sembra essere quello di isolare i residenti palestinesi dal sito archeologico, che risale a migliaia di anni fa e conserva importanti resti dell’antico passato ebraico, così come di molte altre epoche, tra cui quella romana, crociata e ottomana. (BBC)
Italia – Spagna
I turisti che viaggiano tra Spagna e Italia si trovano nel mezzo di una crescente disputa ideologica sulla sicurezza delle frontiere europee, che coinvolge la premier italiana Giorgia Meloni e il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez. Sabato Madrid ha ripristinato i controlli alle frontiere per navi e voli in arrivo in Spagna da porti e aeroporti italiani, sospendendo la libera circolazione senza passaporto tra i due Paesi. La Spagna ha dichiarato che la misura era necessaria per proteggere i propri cittadini dalla “persistente pressione migratoria irregolare subita dal Paese transalpino”. La decisione rappresenta un’inequivocabile ritorsione per i controlli imposti dall’Italia ai viaggiatori provenienti dalla Spagna a partire dal 1° agosto. Roma ha adottato tali misure in risposta all’arrivo di massa di persone nell’exclave spagnola di Ceuta, temendo che i migranti irregolari potessero attraversare lo Stretto di Gibilterra e sfruttare l’area Schengen, priva di controlli alle frontiere, per raggiungere l’Italia e altri Paesi dell’UE. (POLITICO)
GLOBAL THINK TANK
Cina
L’insistenza della Cina sul controllo dell’informazione rappresenta un ostacolo alle sue ambizioni nel campo dell’intelligenza artificiale. Sebbene la Cina domini tecnologie come i veicoli elettrici, le batterie e la robotica, fatica a progredire in una tecnologia basata su un linguaggio aperto e non predefinito. I modelli di IA cinesi, come DeepSeek, sono afflitti dalla censura di argomenti sensibili nella politica cinese e godono di sfiducia presso molti governi e utenti in tutto il mondo. Pur distinguendosi per la loro economicità e le loro capacità, i modelli di IA cinesi, se la Cina vuole competere a livello internazionale, devono acquisire credibilità. (East Asia Forum)
India
L’India sta rafforzando il suo soft power attraverso la condivisione di infrastrutture pubbliche digitali (DPI), in particolare con i Paesi del Sud del mondo. Basata su identità digitale, pagamenti, scambio di dati ed erogazione di servizi, India Stack sta suscitando l’interesse di Paesi che aspirano a una maggiore sovranità digitale in un contesto di rivalità geopolitica. La sua integrazione con l’intelligenza artificiale potrebbe migliorare l’erogazione dei servizi pubblici ed espandere l’accesso, anche attraverso strumenti multilingue. Tuttavia, le prove di violazioni della privacy e le più ampie preoccupazioni in materia di governance dei dati in India dimostrano che l’integrazione dell’IA con le DPI richiede un’attenta valutazione del contesto locale, dei rischi di sorveglianza e delle garanzie istituzionali. (East Asia Forum)



