(Redazione/ME)
(fonte: Reuters/Al Arabiya) Il governo russo ha esteso il divieto di esportazione di gasolio e benzina fino al 31 gennaio 2027, secondo quanto dichiarato giovedì in un comunicato. La Russia aveva inizialmente introdotto il divieto di esportazione di gasolio dall’8 al 31 luglio, nell’ambito di un pacchetto più ampio di misure a sostegno del mercato interno dei carburanti, dopo che i ripetuti attacchi di droni ucraini contro le raffinerie di petrolio avevano provocato carenze di carburante e impennate dei prezzi. Mosca aveva già imposto restrizioni all’esportazione di benzina e carburante per aerei. Giovedì, il governo ha dichiarato di aver temporaneamente vietato l’esportazione di benzina, gasolio, carburante marino e oli combustibili al fine di mantenere la stabilità del mercato interno. Dal 1° settembre, tuttavia, le esportazioni dei produttori saranno esentate dalle restrizioni su gasolio, carburante marino e oli combustibili. Alcune esportazioni di carburante continueranno ad avvenire in base ad accordi intergovernativi e sotto forma di aiuti umanitari, si legge nel comunicato. Il governo ha inoltre affermato di aver adottato una procedura temporanea fino al 1° novembre per garantire che gli agricoltori, attualmente impegnati nella stagione del raccolto, ricevano i quantitativi di carburante di cui necessitano. Un’ulteriore risoluzione mira a garantire una fornitura stabile di carburante per autotrazione alle istituzioni statali e locali, si legge nel comunicato.
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