Vertice Ankara, gli Usa resteranno nella Nato. Trump, daremo a Ucraina la licenza per i Patriot

(Redazione/MG)

Il vertice NATO di Ankara sarà ricordato per un equilibrismo diplomatico messo a dura prova dalle parole di Trump che ha attaccato tutti con un’eccezione: ‘la Cina ci ha trattato bene’. Ad Ankara il presidente USA ha continuato nel suo rischioso copione anti alleati: ‘sono molto arrabbiato’, ha continuato a ripetere il Capo della Casa Bianca, attaccando in particolare Francia, Regno Unito, Germania, Italia perché ‘si sono sfilati’. L’ira della Casa Bianca colpisce soprattutto Madrid: ‘Con la Spagna chiusi i rapporti commerciali, è un caso senza speranza’. Ma Trump rilancia anche sulla Groenlandia , irritando di nuovo il fronte della Danimarca e i Paesi del Nord.

Ma gli occhi sul vertice erano soprattutto puntati sull’Ucraina che porta a casa un risultato importante nonostante i non sempre facili rapporti tra Washington e Kiev. Trump annuncia ad Ankara che gli USA daranno all’Ucraina la licenza per produrre Patriot. Lo ha detto il presidente americano con a fianco il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Gli attacchi dell’Ucraina contro la Russia sono ‘una escalation’ ma ‘potrebbero contribuire a mettere fine alla guerra’, ha aggiunto Trump nel bilaterale con Zelensky.

Poco prima era giunta per gli Alleati una sintesi rassicurante: ‘gli USA resteranno nella NATO’, riferiscono i media. Il presidente Donald Trump ha detto agli alleati della NATO di voler mantenere gli USA nell’alleanza durante l’incontro a porte chiuse dei leader. ‘Vogliamo restare con voi’, avrebbe detto una fonte a conoscenza dei colloqui a Reuters. Nel corso del vertice, il tycoon ha anche affermato che gli Stati Uniti sono pronti a continuare a vendere armi agli alleati. E tutti tirano un sospiro di sollievo.

Le famiglie “in cui si litiga un poco sono più forti. Mi piace quando tra amici si può litigare un pò. E il presidente Donald Trump non è una persona che tiene le sue idee per séì, sottolinea il segretario generale della Nato Mark Rutte, al termine del summit ad Ankara, a proposito dei contrasti tra gli alleati.

Restano però i macigni delle dichiarazioni che la diplomazia cerca di smussare. Si guarda ora con nuove preoccupazioni all’ Iran dopo le parole di Trump che attacca Teheran . E cosi schizza di nuovo in alto il prezzo del petrolio e nelle Borse torna la tensione.

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