Un vertice internazionale in Colombia per superare la dipedenza dai combustibili fossili

(Maria Eva Pedrerol)

Un summit internazionale in Colombia per cercare di accelerare la transizione e superare la dipendenza da petrolio, gas e carbone. Nel pieno della crisi a causa della guerra in Iran e della chiusura dello stretto di Hormuz, decine di Paesi discuteranno nella città caraibica di Santa Marta dal 24 al 29 aprile sull’urgenza di impostare una tabella di marcia globale per la decarbonizzszione dell’economia.

Promossa dai Governi della Colombia e dei Paesi Bassi, alla prima Conferenza Internazionale per la Transizione oltre i Combustibili fossili parteciperanno vari Paesi, rappresentanti di popoli indigeni, movimenti ecologisti. L’obiettivo principale è quello di individuare e accelerare azioni concrete per affrontare la crisi climatica e fare un passo avanti verso la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili. L’iniziativa mira a posizionare “la leadership del Sud Globale – informa il Ministero degli Esteri di Bogotà – e aprire un dialogo ampio sul modo di superare l’attività estrattiva fossile, garantendo giustizia climatica e benessere per le comunità”.

L’obiettivo è dotare la comunità internazionale di uno strumento capace di governare l’uscita dai combustibili fossili. Il summit si svilupperà attorno a tre grandi tematiche: la dipendenza economica dai combustibili fossili; la trasformazione dell’offerta e della domanda di combustibili fossili; per ultimo la cooperazione internazionale e la diplomazia climatica.

In un mondo che si trova nel mezzo di uno scenario geopolitico in cui le tensioni si intrecciano sempre più con gli interessi legati a petrolio e gas e gli investimenti dei Governi si spostano verso il riarmo, la transizione energetica si pone come alternativa per differenti scelte economiche e nuovi modelli di sviluppo. L’appuntamento di Bogotà cade proprio mentre il caotico scenario in Medio Oriente sta portando alla luce i gravi problemi di sicurezza causati dalla dipendenza globale dagli idrocarburi.

“L’idea di convocare questa conferenza è nata – come hanno spiegato gli organizzatori – dalla frustrazione di diversi Paesi nei confronti dell’esito negoziale sui temi del cambio climatico nell’ambito delle Nazioni Unite. Nell’ultima Cop, che si è tenuta a Belém (Brasile) verso la fine dell’anno scorso, ancora una volta un gruppo di Paesi è riuscito a bloccare la necessità di abbandonare i combustibili fossili”.

Le autorità della Colombia hanno sottolineato come alla conferenza di Santa Marta parteciperanno un gruppo importante di Paesi che hanno chiara la necessità della transizione, sperando che così si possa esercitare una “pressione” sui vertici dell’Onu per quanto riguarda le politiche legate ai cambiamenti climatici e il modo migliore di affrontarli con strumenti validi e globali.

 

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