(Maria Eva Pedrerol)
La Spagna ha chiuso completamente il suo spazio aereo a tutti gli aerei coinvolti nella guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Stando a El Pais, l’uso dello spazio aereo è vietato anche agli aerei da combattimento Usa di stanza in Paesi terzi, come la Francia o Regno Unito. Lo hanno confermato fonti militari.
L’unica eccezione al divieto spagnolo riguarda le situazioni di emergenza in cui verrano autorizzati il passaggio e l’atterraggio degli aerei. Madrid fa sapere di sperare che, malgrado questa decisione, i rapporti con gli Stati Uniti siano gli stessi di prima del conflitto. Lo ha affermato il nuovo primo vicepresidente del Governo di Madrid Carlos Cuerpo.
La misura segue la decisione del Governo di Pedro Sanchez di negare l’uso delle due basi americane in Andalusia per gli attacchi all’Iran. Nelle settimane che hanno preceduto l’attacco del 28 febbraio, Washington e Madrid, rivela El Pais, avevano iniziato intense trattative sul ruolo della Spagna nel dispiegamento militare Usa. Allora il Pentagono aveva dislocato una quindicina di aerei cisterna nelle due basi per far pressione sull’Iran. Dopo il 28 febbraio, era giunto il no spagnolo all’uso delle basi, obbligando così Washington a spostare gli aerei.
Si tratta ora del secondo ‘no’ di Sanchez a Trump e si profila un nuovo strappo diplomatico.
Madrid conferma sempre di più l’intenzione della Spagna di volere in tutti i modi restare fuori dalla guerra in Medioriente: del resto, durante queste settimane, Sanchez ha rilasciato dichiarazioni, conferenze stampa e tweet, distaccandosi in modo marcato rispetto agli altri Paesi europei, definendo la guerra avviata da Stati Uniti e Israele un’azione «unilaterale» fuori dal diritto internazionale.
Dopo aver ricevuto il no all’uso delle basi militari spagnole, il presidente Trump ha minacciato pesanti ritorsioni economiche contro la Spagna, definendo il governo di Sánchez “terribile”e “ostile”.
Ora si attende quale reazione avrà Washington nei confronti di Madrid.



