(Marzia Giglioli)
‘America First’ cambia rotta? È l’interrogativo che segue il Raid deciso da Trump in Venezuela. L’azione decisa per spodestare Maduro si somma innegabilmente a una serie di azioni avviate dal Presidente in queste ultime settimane.
La politica di Washington guarda sempre di più fuori dai confini, con una escalation evidente. Andando al recente passato, il Presidente USA aveva incentrato la sua campagna elettorale essenzialmente sulla promessa di liberare gli Stati Uniti dai conflitti esteri e su questo il movimento MAGA avevano esultato, rinfrancato sul fronte del suo isolazionismo.
Certamente il capitolo Venezuela viene presentato in maniera diversa, come una operazione contro un narcotrafficante, senza caratteristiche geopolitiche e neppure contro un Presidente non legittimo. E questo spiegherebbe lo strano silenzio sui social del mondo MAGA che sembrano in queste ore assenti sulla rete.
Sta di fatto, comunque, che in una manciata di settimane la politica di Washington guarda sempre di più al mondo esterno, con fisionomie tra loro diverse ma assimilabili a un impegno diverso rispetto a quanto sembrava all’inizio del mandato presidenziale di Trump imperniato nel ‘guardare all’interno dell’America’ e sempre meno fuori dagli States. E i passi sono veloci.
Prima di Natale sono stati colpiti i militanti dell’ISIS in Nigeria. E, poco più di sei mesi dopo l’attacco americano a tre impianti nucleari in Iran, Trump minaccia ora di schierare la forza militare a sostegno dei manifestanti antigovernativi: ‘Se l’Iran spara e uccide violentemente manifestanti pacifici, come è loro abitudine, gli Stati Uniti d’America verranno in loro soccorso’, ha scritto su Truth.
Ma l’operazione del Venezuela vuol dire molto di più: ‘America First’ resta il focus ma bisogna che siano estirpati i nemici che ne metteranno a rischio ogni suo obiettivo.
‘L’ America vuole dominare l’emisfero occidentale’, ha detto Trump nella Conferenza stampa di ieri e ha lanciato molti avvertimenti al resto del mondo. Nell’immediato Trump ha spiegato ‘governeremo il Venezuela finche’ non ci sarà un’amministrazione correttta’, promettendo che Washington presiederà la transizione del Paese. La promessa può valere anche per altri: e il riferimento a Cuba non è stato certo casuale. L’America ‘vuole intorno Paesi sicuri’ e Donald Trump rispolvera senza mezzi termini la preminenza americana nell’ area dell’ America Latina e allerta i Paesi fortemente legati a Cina e Russia.



