USA/Russia – Biden e Putin hanno discusso di come contenere le guerre informatiche (Kevin Carboni, Wired Italia)

Joe Biden e Vladimir Putin a Ginevra (Foto: Peter Klaunzer/Getty Images)

Stati Uniti e Russia si sono dichiarate disponibili ad avviare un percorso di consultazioni sulla sicurezza informatica, che porti a obblighi comuni e a limitare gli attacchi. La cybersecurity è stata una delle principali questioni discusse tra il presidente statunitense Joe Biden e il suo omologo russo Vladimir Putin, durante il loro primo vertice faccia a faccia tenutosi a Ginevra il 16 giugno. Dopo tre ore di colloquio i leader sembrano essersi accordati sull’affrontare la questione con l’aiuto di esperti del settore e con un approccio pragmatico e non ideologico.

Dopo il massiccio attacco informatico del 2020 alla statunitense SolarWinds, che produce software per gestire reti e infrastrutture informatiche, e il recente blocco dell’importante gasdotto della Colonial Pipeline, Biden si è presentato al tavolo di confronto con una proposta molto chiara: creare una lista di infrastrutture “off-limits” per gli attacchi informatici. Secondo quanto riportato da Reuters, il leader statunitense avrebbe fatto riferimento a 16 diversi tipi di infrastrutture – come quelle energetichesanitarie o delle telecomunicazioni – ritenute critiche dal Dipartimento per la sicurezza nazionale. L’obiettivo sarebbe quello di contenere gli attacchi con conseguenze più devastanti, mantenendo una certa tolleranza rispetto alle operazioni di spionaggio digitale convenzionali.

Durante le due conferenze stampa, entrambi i leader hanno lanciato accuse reciproche rispetto agli attacchi informatici che hanno colpito Stati Uniti e Russia. Infatti, secondo quanto dichiarato da Putin, la Russia avrebbe subito 45 attacchi informatici nell’ultimo anno riconducibili a una matrice statunitense, contro i 10 notificati dagli Stati Uniti. Biden ha ribadito di essere pronto a prendere contromisure, se gli attacchi informatici connessi alla Russia non dovessero interrompersi.

Marco Emanuele
Marco Emanuele è appassionato di cultura della complessità, cultura della tecnologia e relazioni internazionali. Approfondisce il pensiero di Hannah Arendt, Edgar Morin, Raimon Panikkar. Marco ha insegnato Evoluzione della Democrazia e Totalitarismi, è l’editor di The Global Eye e scrive per The Science of Where Magazine. Marco Emanuele is passionate about complexity culture, technology culture and international relations. He delves into the thought of Hannah Arendt, Edgar Morin, Raimon Panikkar. He has taught Evolution of Democracy and Totalitarianisms. Marco is editor of The Global Eye and writes for The Science of Where Magazine.

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