L’esercito russo sta accentuando sempre più gli attacchi contro città dell’Ucraina anche lontane dalla linea del fronte. Per gli esperti di guerre, “così fanno sempre gli attaccanti alla vigilia dell’inverno”, per fiaccare la resistenza non soltanto del nemico ma anche della popolazione civile. Ma bisogna anche che “tutti capiscano e sappiano” chi è il più forte: così i russi hanno reso noto il testo di una lettera inviata alla NATO dalla loro ambasciata in Belgio, il Paese che ospita il comando dell’Alleanza atlantica in Europa, nella quale si sono auto-descritti come probabili futuri bersagli della NATO nel Baltico avvertendo contestualmente l’Alleanza di essere pronti a difendersi “con l’intero arsenale delle armi a sua disposizione”.
“Abbiamo comunicato al Segretariato generale della NATO e al ministero degli Esteri belga le nostre posizioni di principio, alla luce della politica aggressiva portata avanti dalla leadership della NATO e dai suoi Paesi membri”, ha dichiarato l’ambasciata russa secondo quanto riportato dall’agenzia TASS. “Abbiamo avvertito che questo approccio sconsiderato e irresponsabile aumenta in modo significativo i rischi di un confronto militare diretto con il nostro Paese”, si legge ancora. La lettera fa riferimento a una esercitazione della NATO nel nord-est della Polonia, un mese fa, nelle vicinanze di Kaliningrad.
Territorio russo affacciato sul Mar Baltico, separato geograficamente dal resto della Russia dagli Stati che lo circondano, Kaliningrad si trova tra Polonia e Lituania, entrambi membri della NATO, in una posizione particolarmente delicata dal punto di vista strategico sia per Mosca sia per l’Alleanza Atlantica. All’esercitazione della NATO, sotto comando polacco, hanno partecipato caccia statunitensi e norvegesi, un aereo di sorveglianza NATO E-3A Sentry AWACS, velivoli per il rifornimento in volo e un aereo statunitense EA-37B per la guerra elettronica.
L’Allleanza ha precisato che l’esercitazione era stata coordinata dalla NATO e non era collegata ad alcuna attività dell’aviazione militare russa. L’obiettivo dichiarato era migliorare l’interoperabilità tra le forze alleate e simulare scenari di operazioni aeree congiunte. La Russia ha ora collegato le proprie preoccupazioni per le attività della NATO intorno a Kaliningrad alla possibilità che la regione venga isolata dal resto del territorio russo precisando che qualsiasi tentativo di farlo costituirebbe un’aggressione contro il suo territorio.
“Abbiamo sottolineato che la Russia dispone dei mezzi necessari per respingere una potenziale aggressione ed è pronta a utilizzare l’intero arsenale di armi a sua disposizione qualora i Paesi della NATO tentassero di isolare la regione di Kaliningrad dal resto del nostro Paese” – hanno dichiarato i diplomatici russi secondo quanto riferito dalle agenzie di stampa. L’ambasciata russa ha anche invitato i Paesi della NATO a evitare ulteriori azioni o dichiarazioni che potrebbero aggravare la situazione: “Abbiamo chiesto agli Stati membri dell’Alleanza di astenersi da ulteriori azioni che possano alimentare l’escalation, al fine di evitare un confronto su larga scala”, ha concluso l’ambasciata.
Carlo Rebecchi



