Il dibattito sull’intelligenza artificiale si sta intensificando a Washington: i legislatori democratici lanciano l’allarme sui pericoli che, a loro avviso, tale tecnologia comporta, mentre i leader repubblicani ritengono che queste preoccupazioni siano esagerate e secondarie rispetto all’obiettivo di vincere la corsa all’IA contro la Cina.
La scorsa settimana, alcuni legislatori democratici hanno sollecitato il Presidente della Camera Mike Johnson a riconvocare immediatamente l’aula per lavorare alla regolamentazione dell’IA, citando quello che definiscono il “rischio catastrofico rappresentato dall’intelligenza artificiale avanzata”. Tuttavia, domenica il repubblicano della Louisiana ha respinto tali richieste, sostenendo invece che i leader del settore dovrebbero incontrare i legislatori per trovare un “equilibrio” in merito a eventuali misure di salvaguardia.
Giovedì, l’ex presidente Barack Obama ha esortato i democratici a porre la regolamentazione dell’intelligenza artificiale al centro della loro agenda, avvertendo che la tecnologia potrebbe rivelarsi pericolosa “se non ne assumiamo il controllo”. In una conversazione informale con il leader democratico della Camera Hakeem Jeffries, Obama ha affermato che chiunque si candidi alle elezioni presidenziali del 2028 dovrebbe avere un “piano molto chiaro” sull’IA.
Le preoccupazioni riguardo alla rapida accelerazione dell’IA hanno raggiunto l’apice dopo che, sabato, l’amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, ha scritto un saggio di 3.800 parole sostenendo la necessità urgente di rallentare la corsa allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. L’appello è giunto dopo che un modello sperimentale di OpenAI ha violato la piattaforma online Hugging Face, alimentando ulteriormente i timori legati alla sicurezza informatica.
Un ricercatore di Anthropic, Jacob Coxon, si è dimesso dall’azienda per timore che il settore non stesse facendo abbastanza per impedire all’IA di distruggere l’umanità entro la fine del decennio.
Rivolgendosi a Jeffries – che dovrebbe diventare Presidente della Camera se i Democratici dovessero prevalere a novembre – Obama ha detto: “Una volta assunto l’incarico di Presidente della Camera, raccomando vivamente che i Democratici elaborino un quadro di riferimento per un dibattito pubblico approfondito, articolandolo magari su tre, quattro o cinque temi specifici”.
“Il presidente Obama ha ragione: è necessario intraprendere azioni decisive in materia di intelligenza artificiale”, ha affermato Jeffries, aggiungendo: “Una volta ottenuta la maggioranza, affronteremo la questione con urgenza attraverso una risposta legislativa che riconosca l’importanza per le aziende americane di mantenere la leadership nel campo dell’intelligenza artificiale, introducendo al contempo misure di salvaguardia efficaci per proteggere i cittadini americani da soggetti malintenzionati e dai danni concreti che potrebbero essere arrecati all’umanità”. Jeffries ha inoltre accusato i Repubblicani di aver “abdicato alla propria responsabilità di governare” e ha affermato che i Democratici “non ripeteranno il loro errore”.
Una fonte vicina a Obama ha riferito che l’ex presidente considera la lettera di Amodei – e le reazioni analoghe di altri magnati della tecnologia – un segnale incoraggiante.
Il presidente Donald Trump ha tuttavia liquidato le loro preoccupazioni, dichiarando di non temere alcuna minaccia esistenziale legata all’IA e concentrandosi piuttosto sulla necessità che gli Stati Uniti prevalgano sulla Cina nello sviluppo di tale tecnologia.
Anche Kevin Hassett, uno dei principali consiglieri economici di Trump, ha respinto le richieste di rallentare lo sviluppo della tecnologia; domenica ha dichiarato che la preoccupazione maggiore riguarda lo scenario in cui «un attore malevolo abbia accesso a un’IA superiore a quella di cui disponiamo per proteggerci». Hassett, direttore del Consiglio economico nazionale, ha riferito durante il programma «State of the Union» che la Casa Bianca potrebbe tenere incontri questa settimana per affrontare le preoccupazioni sollevate da Amodei, pur senza specificare se Trump abbia ipotizzato l’adozione di maggiori misure di sicurezza.
CNN/Jake Tapper, Aileen Graef
The Global Eye è in partnership con SIOI – Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale



