Il Cremlino non esclude una ripresa dei colloqui sull’Ucraina a ottobre

Secondo quanto riportato dai media russi, domenica il Cremlino ha dichiarato che nel mese di ottobre potrebbero svolgersi negoziati a tre con Ucraina e Stati Uniti per porre fine al peggior conflitto in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale.

“Non escludiamo tale possibilità; si parla di un futuro prevedibile”, ha detto ai giornalisti il ​​portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalle agenzie di stampa russe Ria e Tass.

Washington sta cercando di rilanciare sforzi rimasti a lungo in stallo, nella speranza di porre fine a una guerra che dura da oltre quattro anni; a tal fine, negoziatori statunitensi si sono recati a Kiev e Mosca, mentre il presidente USA Donald Trump e quello russo Vladimir Putin hanno avuto colloqui telefonici.

In un’intervista rilasciata sabato, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy si è detto disposto a incontrare Putin per dei colloqui durante il vertice del G20 a Miami, previsto per dicembre.

Tuttavia, parlando sabato all’AFP a Nuova Delhi, Peskov ha immediatamente escluso tale ipotesi definendola “impossibile” e ribadendo la posizione di Mosca, secondo cui un incontro potrebbe avvenire soltanto nella capitale russa.

I precedenti tentativi di dialogo sono naufragati, poiché finora Mosca non si è detta disposta a rinunciare alle sue condizioni massimaliste per porre fine alle ostilità, tra cui la richiesta che l’Ucraina ceda territori orientali non ancora conquistati dalle truppe russe.

Domenica, il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov ha dichiarato ai giornalisti che al momento non esiste alcun “pacchetto coordinato” su cui basare i negoziati. “Attualmente c’è l’idea che si debba raggiungere un accordo sulla questione territoriale. Ma ci sono anche molte altre questioni”, ha aggiunto.

Fonte: AFP

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