I Nobel della Pace e il disarmo dell’AI

(Marzia Giglioli) 

“Il mondo ha bisogno di una leadership morale”. Lo ripete più di una volta Maria Ressa, premio Nobel per la Pace (nel 2021), che si trova in Italia insieme ad altri premi Nobel per affrontare il tema dell’AI e del suo disarmo.

Due giorni di confronto su invito del Vaticano e poi la firma di una Carta di principi presentata in Campidoglio che vede insieme, oltre ai Premi Nobel, anche esperti internazionali di IA ed ex capi di Governo. Il documento sancisce di fatto la conclusione del “Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War” che si è tenuto a Castel Gandolfo.

In una lunga intervista all”Avvenire, Maria Ressa insiste sul legame tra l’intelligenza artificiale e la guerra. Un tema molto presente anche nell’ultima Enciclica del Papa “Magnifica Humanitas”.

‘Dobbiamo poter essere certi che un video che stiamo guardando mostri davvero una persona in carne ed ossa, come un leader politico, e non un deepfake – spiega la Nobel Ressa – ma oggi questa certezza sta venendo meno e questo rappresenta un problema enorme, anche per i sistemi di sicurezza pensati per prevenire una guerra nucleare”.

David Gross, premio Nobel per la Fisica, ha detto che la possibilità di un conflitto di questo tipo è aumentata al 2%.

Nel maggio 2025 India e Pakistan sono arrivati più vicini che mai all’uso di armi nucleari. Nei giorni precedenti si è assistito a una vera e propria guerra cognitiva, circolavano deepfake dei leader politici e false notizie che simulavano escalation militari mai avvenute. Per questo motivo, la Dichiarazione che è stata appena presentata vuole essere, nell’intenzione dei firmatari, soprattutto una guida morale. “Ed è importante che non parta solo dal Vaticano, ma che stia coinvolgendo altri leader religiosi – spiega ancora Ressa – e che non siamo soltanto noi premi Nobel, ma anche scienziati, organizzazioni della società civile che lavorano su questi temi da decenni. Si tratta di riconoscere ciò che molti leader nel mondo oggi hanno paura di dire: l’ordine internazionale nato dopo la Seconda guerra mondiale non esiste più”.

Il nuovo rischio, è stato sottolineato durante questi due giorni di lavoro sull’AI, è la “bomba atomica silenziosa”: quella delle fake news. Un’arma che uccide le democrazie. Secondo l’ultimo rapporto V-Dem, il 74% della popolazione mondiale vive ormai sotto regimi autoritari.
“Le nostre emozioni – ribadisce la Nobel – vengono manipolate e finiamo per eleggere democraticamente leader illiberali. Ogni giorno che passa senza leggi efficaci sulla sicurezza tecnologica, gli Stati perdono una parte della loro sovranità. Sta già accadendo con i social, e peggiorerà ancora di più con l’IA”.

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