(Maria Eva Pedrerol)
Il prossimo 28 luglio, Keiko Fujimori diventerà la prima presidente donna del Perù. Al quarto tentativo, la figlia dell’autocrate Alberto Fujimori (morto nel 2024) è riuscita a sconfiggere per meno dell’1% dei voti (circa 49mila) il candidato progressista Roberto Sánchez. Il 21 giugno, il leader populista Abelardo De la Espriella, sempre con una vittoria risicata di meno dell’1% sul candidato di sinistra Iván Cepeda, si è aggiudicato la presidenza della Colombia. Sono gli ultimi due Paesi, in linea temporale, che hanno voltato le spalle alle forze progressiste, consentendo l’avanzata della destra che sta riconfigurando il panorama politico dell’America Latina.
Oggi Keiko Fujimori, leader di Forza Popolare che ha ottenuto la vittoria grazie ai voti dei peruviani all’estero, ha ricevuto le credenziali dalle mani del presidente del “Jurado Nacional de Elecciones”, Robero Burneo. Missione molto difficile per la presidente eletta che si trova davanti un Paese diviso in due. Stessa situazione per De la Espriella in Colombia, che esce spaccata in due dalle urne. Anche se risicate, le vittorie in Perù e Colombia confermano la tendenza degli ultimi anni. Si è verificata, infatti, una significativa ascesa dei partiti di destra ed estrema destra i quali governano oggi la maggior parte dei Paesi latinoamericani. Anche se questo fenomeno viene attribuito in gran parte ai problemi di crisi economica e di sicurezza, alcuni analisti di centro-sinistra fanno autocritica e considerano, come principali fattori della perdita di consenso, i numerosi errori commessi dai partiti della sinistra latinoamericana.
Durante gli anni 2003 e 2013, in cui si sfruttarono le materie prime e le risorse naturali, molti governi progressisti riuscirono a ridurre la povertà, aumentarono i programmi sociali e migliorarono il consumo di milioni di persone. Dopo questo ciclo favorevole, i governi hanno avuto molte difficoltà a mantenere gli stessi risultati. Per Alberto Vergara, professore presso il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università di Lima, molte delle democrazie latinoamericane hanno costruito la loro legittimità sulla crescita economica più che su istituzioni solide. Quando la crescita è sparita, ha cominciato a ridursi la fiducia degli elettori.
A questo si è aggiunto la piaga della corruzione. La sinistra latinoamericana aveva centrato il suo programma sulla promessa di essere una alternativa etica alle élite tradizionali. I numerosi scandali hanno invece colpito duramente la loro credibilità. Il politologo e accademico USA dell’Università di Harvard, Steven Levitsky, studioso dei processi di democratizzazione, osserva come la corruzione persistente “erode la fiducia nei partiti tradizionali e apre le porte ai leader antisistema e alle loro promesse di ‘pulire’ la politica”. Un altro fattore importante è stata la disconnessione fra alcune élite progressiste e le preoccupazioni quotidiane della gente. Su questo punto alcuni analisti considerano che parte della sinistra abbia posto troppa enfasi in dibattiti culturali, mentre la popolazione è preoccupata per i posti di lavoro, l’inflazione, i sevizi pubblici e la sicurezza. Proprio quest’ultima è stata una dei fattori cruciali nell’ascesa delle destre. Molti votanti hanno percepito come le sinistre abbiano spiegato le cause sociali dei delitti, ma non siano riuscite ad offrire risposte efficaci. La destra, invece, ha saputo occupare molto bene questo spazio, con proposte che mettono l’accento sull’autorità e il rafforzamento dello Stato nei confronti del crimine.
Per diversi osservatori, l’America Latina non è diventata più conservatrice. Come scrive il deputato andino Fernando Arce Alvarado in una lunga analisi, “la maggior parte dei cittadini continua ad appoggiare le politiche di protezione sociale e di riduzione delle diseguaglianze”. Si è consumata piuttosto, osserva Arce, “una crescente disillusione con certe sinistre governative“. E conclude sottolineando come in molti casi il voto a destra “non esprima una conversione ideologica” ma piuttosto sia “una richiesta di efficacia, sicurezza, onestà e risultati concreti”.
Global news (16 July 2026) | The Global Eye



