da POLITICO
Secondo Friedrich Merz, non è in gioco solo la sua carica di cancelliere, ma il futuro della Repubblica tedesca. Merz e i leader del suo governo a guida conservatrice si sono impegnati a raggiungere un accordo nelle prossime settimane su una serie di riforme urgenti e a lungo rimandate, che spaziano dal sistema fiscale e pensionistico all’assicurazione per l’assistenza a lungo termine. La scadenza autoimposta ha lo scopo di dimostrare che la coalizione tedesca, ideologicamente divisa, può unirsi per governare in vista delle due elezioni previste per settembre negli stati dell’ex Germania dell’Est, dove il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) è in netto vantaggio nei sondaggi. Entrambe le consultazioni hanno assunto un’importanza sproporzionata in Germania, dove sono ampiamente considerate non solo come test cruciali per la solidità dell’attuale governo, ma anche per la resilienza della democrazia tedesca a 36 anni dalla riunificazione del Paese. Secondo Merz, entro settembre, quando gli elettori si recheranno alle urne, il suo governo dovrà aver dimostrato di essere in grado di agire per ripristinare la crescita economica e, più in generale, la fiducia nella politica tradizionale.



