“Si tratta di informazioni concordate dalla NATO”: il capo dell’esercito tedesco avverte che la Russia sarà pronta ad attaccare la NATO entro il 2029

da The Kyiv Independent

La Russia sarà pronta a “invadere un partner della NATO” entro il 2029, ha dichiarato il tenente generale Christian Freuding, capo dell’esercito tedesco, in un’intervista a Politico pubblicata l’11 giugno. Le dichiarazioni di Freuding si aggiungono a una serie di avvertimenti sempre più frequenti da parte di leader occidentali e funzionari della difesa riguardo alla minaccia proveniente dalla Russia e all’attuale impreparazione dell’Europa. “Tutti i 32 partner della NATO concordano sul fatto che la Russia potrebbe avere la capacità di invadere un paese partner della NATO nel 2029”, ha detto Freuding a Politico. “Il 2029 non è una scadenza imposta dalla Germania. È un dato di intelligence concordato dalla NATO”, avvertendo inoltre che un attacco potrebbe verificarsi anche prima.

(M.E.) Che sia realistico o meno, la tensione è già guerra. Che le minacce abbiano sempre fatto parte del quadro di relazioni internazionali è un fatto. Non sfuggirà al lettore che, in questa fase storica, la legge della giungla sembra struttura strategica, liberazione degli istinti senza visione e con limitata capacità di mediazione (vediamo pratiche di compromesso, spesso ‘al ribasso’). Mentre il mondo attende l’auspicata tregua in Medio Oriente, come annunciato (per l’ennesima volta) dal Presidente americano, l’Europa si trova coinvolta in un contesto strategico di evidente difficoltà, tra problemi interni sulle questioni di difesa comune e interferenze ‘pesanti’ dal fianco Est. Al contempo, l’architettura multilaterale viene progressivamente smantellata: cosa verrà dal G7 a guida francese ? 

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