(Marzia Giglioli)
Prosegue la visita negli Stati Uniti di Re Carlo III e della Regina Camilla e oggi giornata clou con il discorso del sovrano inglese alle due Camere. Ieri la coppia reale è atterrata a Washington e si è poi spostata alla Casa Bianca dove a riceverli c’erano il presidente Donald Trump e la first lady Melania. Dal classico tè nella Green Room della Casa Bianca a momenti più informali, come una visita al South Lawn, l’agenda dei reali a Washington è composta di impegni tradizionali e occasioni meno solenni.
L’obiettivo è più che evidente, alleggerire la tensione e superare gli attriti delle ultime settimane tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. La capitale americana si è preparata per settimane all’evento e, dopo la sparatoria alla cena dei corrispondenti, si cerca di costruire un clima di normalità. Intanto a Londra si sono svolte manifestazioni contro il viaggio di re Carlo negli Usa.
Sul tavolo degli incontri c’è la “special relationship” tra Washington e Londra che scricchiola parecchio: nelle ultime settimane i rapporti si sono deteriorati ulteriormente quando Trump ha criticato il Governo britannico per non avere sostenuto la guerra contro l’Iran e ha inveito su Starmer, dichiarando che il premier “non è all’altezza di Churchill” e ha preso “decisioni molto stupide”.
C’è anche da notare che, in queste settimane, c’è stata una relativa assenza sui media Usa rispetto alla visita dei reali inglesi. Tuttavia, molti negli ambienti politici e diplomatici di Washington sperano che la visita possa contribuire a ricucire i rapporti tesi tra l’amministrazione Trump e il governo inglese. Ma alcuni osservatori fanno notare che al grande pubblico americano sembrano interessare di più le curiosità sulla famiglia reale inglese.



