La guerra e le Borse. Cronache dai listini

(Marzia Giglioli)

Le Borse europee chiudono la settimana in profondo rosso dopo i nuovi attacchi a infrastrutture energetiche nel Medio Oriente, con conseguente ulteriore rialzo delle quotazioni di petrolio (li Brent ha toccato i 119 dollari al barile ed il gas ( 0 euro al MWh). Ieri il Nasdaq ha chiuso a -100,in calo soprattutto i tecnogici.

Gli elementi più determinanti in questi ultimi giorni, e che influenzano i listini, riguardano in particolare l’attacco dell’Iran che ha colpito una importante raffineria saudita nel Mar Rosso e un impianto di esportazione di GNL in Qatar, avvenuto in seguito all’attacco israeliano al giacimento di gas iraniano di South Pars.

Gli attacchi iraniani hanno messo fuori uso il 17% della capacità di esportazione di gas naturale liquefatto (GNL) del Qatar, causando una perdita di entrate annuali stimata in 20 miliardi di dollari e minacciando le forniture all’Europa e all’Asia, ha detto a Reuters il CEO di QatarEnergy, Saad al-Kaabi. A causa di due linee danneggiate, QatarEnergy dovrà dichiarare la forza maggiore sui contratti a lungo termine per un massimo di cinque anni per le forniture di GNL destinate a Italia, Belgio, Corea del Sud e Cina.

Sul fronte delle banche centrali, la BCE ha mantenuto il tasso di interesse di riferimento al 2%, in linea con le attese.

(Fonte: TELEBORSA)

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