(Carlo Rebecchi)
Lo stretto di Hormuz rimarrà chiuso, non una sola goccia di petrolio uscirà dal Golfo. E’ questo il contenuto del primo messaggio della nuova uida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei. Un messaggio che il leader iraniano, che si apprende con una gamba amputata e in coma, non ha pronunciato di persona ma che è stato letto da uno speaker.
Mojtaba Khamenei, nel suo primo discorso alla nazione dopo essere stato eletto Guida Suprema dell’Iran, ha lanciato un appello a tenere chiuso lo Stretto di Hormuz. “Dobbiamo sconfiggere il nemico e la nostra forza ci aiuterà a farlo”, ha detto Mojtaba Khamenei, invitando i Paesi della regione “a chiudere le basi statunitensi”.
“Noi non ci ritireremo mai. Vendicheremo il sangue dei nostri martiri, vendicheremo il sangue di tutti i nostri cittadini. I nostri nemici pagheranno il prezzo, perché ci sarà una vendetta”, ha affermato ancora Mojtaba Khamenei, che ha reso omaggio al suo predecessore, il padre Alì, ucciso il primo marzo nel primo bombardamento israelo-americano su Teheran.
“Promettiamo alla defunta Guida Suprema Alì Khamenei che seguiremo il percorso e faremo del nostro meglio per proseguire quanto fatto in passato e chiedo a tutti i diversi leader politici dell’Iran di fare del proprio meglio per mostrare unità”, le parole di Mojtaba Khamenei.



