(Marzia Giglioli)
Quinto giorno di guerra. Raid di Usa e Israele su Teheran. Colpite le zone ovest e nordest di Beirut. La Turchia ha annunciato che un missile lanciato dall’Iran è stato intercettato dalla difesa NATO nello spazio aereo turco. I pasdaran annunciano: “Controlliamo lo stretto di Hormuz, si va avanti con guerra a oltranza”.
L’esercito israeliano prosegue l’azione militare contro Hezbollah in Libano e riferisce di aver evacuato 300mila residenti dal sud del Paese. Circa 50.000 soldati USA in Medio Oriente sono stati assegnati alla guerra contro l’Iran e un numero maggiore di truppe e aerei da combattimento sta arrivando nella regione. In Iran oggi è la giornata del lutto con la prevista cerimonia funebre per la Guida Suprema della Repubblica Islamica Ali Khamenei, che però è stata rinviata.
Intanto il nuovo vertice iraniano tenta di ricompattarsi dopo l’elezione – annunciata dai media e non ancora confermata – della nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei che succede al padre: il che sta a significare il proseguimento di una linea intransigente.
L’ Iran, del resto, sta inviando messaggi precisi. Nessuna trattativa con Trump, la guerra sarà lunga e all’Europa lancia un avvertimento: “non siate accanto a USA e Israele”.
Alla tv di stato, Mohammad Mokhber, alto collaboratore di Khamenei, afferma: Possiamo continuare la guerra finchè vogliamo”. I pasdaran annunciano “Controlliamo lo stretto di Hormuz, si va avanti con guerra a oltranza”
L’esercito israeliano prosegue l’azione militare contro Hezbollah in Libano e riferisce di aver evacuato 300mila residenti dal sud del Paese. Circa 50.000 soldati Usa in Medio Oriente sono stati assegnati alla guerra contro l’Iran e un numero maggiore di truppe e aerei da combattimento sta arrivando nella regione
In Iran oggi è la giornata del lutto con la cerimonia funebre per la Guida Suprema della Repubblica Islamica Ali Khamenei.
Intanto il nuovo vertice iraniano tenta di ricompattarsi dopo l’elezione – annunciata dai media e non ancora confermata – della nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei che succede al padre il che sta a sugnificare il proseguimento di una linea intransigente.
L’ Iran del resto sta inviando messaggi precisi: nessuna trattativa con Trump, la guerra sarà lunga e all’Europa lancia un avvertimento ” non siate accanto a Usa e ad Israele”.
Alla tv di stato, Mohammad Mokhber, alto collaboratore di Khamenei, afferma: “Possiamo continuare la guerra finchè vogliamo”.



