Parigi e la dissuasione nucleare avanzata

(Carlo Rebecchi)

In un mondo dove comandano i più forti, la Francia propone la propria forza nucleare come possibile embrione di una dissuasione condivisa con altri paesi dell’Unione europea, Regno Unito compreso. E’questo il senso della proposta di realizzare una “dissuasione avanzata”, aperta ai paesi europei, fatta dal presidente Emmanuel Macron nel discorso pronunciato oggi alla base dei sottomarini nucleari francesi, all’ Ile Longue, presente il cancelliere tedesco Friedrich Merz.

La “dissuasione avanzata” permetterà agli alleati europei della Francia di “essere partecipi delle esercitazioni della dissuasione nucleare francese” e “potrebbe anche prevedere il dispiegamento di elementi di forza strategica nei loro paesi” ha precisato Macron, il quale ha sottolineato comunque che “la catena di comando è di una chiarezza totale e la decisione finale di usare l’arma nucleare è del solo presidente della Repubblica francese”.

Macron ha elencato otto paesi europei che hanno accettato finora di partecipare alla “dissuasione avanzata”: sono la Germania – che vi parteciperà già da quest’anno – Belgio, Danimarca, Grecia, Olanda, Polonia, Regno Unito, Svezia”. L’ Italia non è nella lista. In questi otto paesi, ha precisato Macron, potranno essere dispiegate “forze aeree strategiche” dell’aviazione francese che potranno così “disseminarsi nella profondità del continente europeo” per “complicare il calcolo dei nostri avversari”.

Nel suo discorso, molto atteso anche per la coincidenza con l’ attacco degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, Macron ha affermato che un “upgrade” dell’arsenale nucleare francese è necessario”. Ha ricordato l’impegno della Francia di destinare alla difesa 6,5 miliardi di euro nei prossimi due anni. La Francia prevede anche la costruzione (varo nel 2036) di un nuovo sommergibile lanciamissili, ”L’invincible”, e l’aumento del numero di testate nucleari (oggi attorno a 500).

Dopo il discorso di Macron, Francia e Germania hanno annunciato in una “dichiarazione comune” che avvieranno una cooperazione “più stretta nel settore della dissuasione nucleare”, cooperazione destinata a “completare, e non a sostituire, la dissuasione nucleare della Nato e gli accordi partecipazione nucleare della Nato, ai quali la Germania contribuisce e continuerà a contribuire, nel rispetto “degli obblighi previsti dal diritto internazionale” tra i quali il trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari.

 

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