Dazi e visioni possibili. Appello dall’Europa

(Marco Emanuele)

A brigante, brigante e mezzo ? Come reagire nella legge della giunga ? Cerchiamo di trovare un punto di visione possibile.

Dopo la decisione della Corte Suprema americana, e l’annuncio dell’amministrazione Trump di voler imporre dazi del 10% a tutti, l’Europa dovrebbe fermarsi a riflettere. L’emotività, in questa fase, può giocare brutti scherzi. In gioco c’è il tema, a noi molto caro, dell’insostenibilità sistemica e le regole del commercio globale sono fondamentali.

In ballo, ben lo sappiamo, c’è la possibilità di andare oltre la dominante legge della giungla (fatta di minacce, veti, interferenze, linguaggi d’odio e violenza ‘sdoganata’) per ripensare un approccio e un sistema multilaterale possibile. L’Europa (quella possibile) può giocare un ruolo ? Pensiamo di sì.

Forse l’espressione ‘ordine globale’ non è più utilizzabile. Infatti, siamo nel pieno di una grande trasformazione/transizione: siamo alla ricerca di un senso comune collettivo e ciò può avvenire solo nella condizione ‘onlife’. Il medium è tecnologico.

Mentre tutto accelera, scrivere di riflessione può apparire anti-storico. Apparenza sbagliata se si considera che il pensiero è già azione. L’Europa è casa del pensiero complesso, critico, libero e, dentro e al di là della lotta politica, potrebbe cogliere l’occasione storica di cominciare a percorrere le vie dei futuri nel tempo nuovo. Scriviamo Europa e, come detto, pensiamo a un primo nucleo possibile di diverse generazioni che vogliano assumersi la responsabilità di domandarsi quale politica sia necessaria nello spazio-tempo quantistico.

Dall’Europa può partire una mobilitazione progettuale per restituire dignità a un multilateralismo-in-riforma verso il destino planetario, unica prospettiva davvero sostenibile. L’appello è a tutti coloro che sono stanchi, e delusi, di vivere lo spettacolo di un grande spettacolo mediocre da teatro degli equivoci.

 

 

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