Italia e Spagna. Due visioni di Europa

(Maria Eva Pedrerol)

Lo scontro tra Pedro Sanchez e Giorgia Meloni ha riempito le pagine dei media, ma ha soprattutto acceso la miccia sui media spagnoli. Intanto, in questi ultimi due giorni si sono accavallate le versioni in merito agli umori e alle conseguenze per il mancato invito a Sanchez alla riunione convocata dalla premier italiana che ha visto invece il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il belga Bart de Weber ed un altro gruppo di Paesi nella riunione informale, prima del vertice Europeo del 12 Febbraio, al castello di Alden Biesen in Belgio. Il Governo spagnolo avrebbe trasmesso le sue lamentele a quello italiano, osservando di “non considerare opportuno celebrare incontri preliminari, lasciando fuori alcuni Paesi dell’Unione”. Madrid, come sottolinea El Pais, non si è lamentata per “non essere stata invitata”, ma per “la convocazione” del minivertice. Quindi una ‘frattura’ sul metodo non una suscettibilità legata a chi è invitato o a chi viene escluso. Ne emerge, però, che i due Paesi, al momento, hanno una visione diversa di come andare avanti per realizzare una nuova Europa.

“Queste riunioni preliminari in cui non partecipano tutti i 27 Stati membri dell’Unione – scrive ancora El Pais citando fonti dell’esecutivo – “minano i principi base dell’Ue e, invece di avvicinare le posizioni, le allontana”. In questo modo, il governo spagnolo ha voluto chiarire che non condivide tale formato di incontri preliminari. Diversi media spagnoli sottolineano come da parte italiana non si percepisca questa tensione. Fonti di Palazzo Chigi, citate dalla stampa, assicurano che Meloni e Sanchez si sono incontrati durante la celebrazione del Vertice e il premier spagnolo non ha sollevato nessuna protesta sulla questione.

Da parte sua, El Mundo, giornale molto critico verso il Partito socialista, osserva come le lamentele per il mancato invito siano state rivolte solo a Giorgia Meloni. Il minivertice, al quale hanno partecipato 19 Paesi e la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, era stato organizzato anche dalla Germania e dal Belgio. La lunga lista di Paesi partecipanti rende “sorprendente – scrive ancora El Mundo – l’assenza di Pedro Sanchez, leader della quarta economia dell’ Europa e principale referente della socialdemocrazia nel continente”. E aggiunge: “Questo incontro lo lascia fuori dalla fotografia dove si cuciono grandi decisioni” per il futuro dell’UE. Il primo ministro belga de Weber, sottolinea El Diario Vasco, ha cercato di stemperare la polemica, assicurando che nessuno era stato escluso. Sebbene tra Italia e la Spagna – osserva inoltre il quotidiano di San Sebastian – sui temi economici ci sia una sintonia, non potrebbero essere più distanti su molte altre questioni. Dello stesso parere El Pais’, che parla di “due leader con posizioni politiche antagoniste ma che fin’ora avevano cercato di capirsi in Europa”.

Tutto questo accade in un momento delicato per il premier socialista. El Pais sottolinea come Sanchez sia sempre più distante da Donald Trump, al contrario di Giorgia Meloni. Intervenendo alla Conferenza sulla Sicurezza a Monaco, Pedro Sanchez ha fatto un appello contro il riarmo nucleare, considerando che “le potenze mondiali stanno dimenticando gli errori del passato”. Ma gli appelli pacifisti basteranno a Sanchez per garantirgli la sua sopravvivenza politica? Nelle recenti elezioni regionali in Extremadura (nel’ ovest spagnolo ) e in Aragona (nordest) hanno vinto il Partito Popolare e l’estrema destra di Vox, mentre i socialisti sono crollati. E le elezioni politiche del 2027 si stanno avvicinando.

 

 

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