(nostra traduzione da GZero)
Il leader del secondo partito più grande del Sudafrica si dimette
Il leader dell’Alleanza Democratica John Steenhuisen ha annunciato mercoledì che non si candiderà per un terzo mandato come leader del partito liberale e filo-imprenditoriale, dopo mesi di pressioni interne dovute a una serie di controversie, tra cui le accuse, poi archiviate, di aver utilizzato la carta di credito del partito per Uber Eats. Steenhuisen, il cui partito è il principale partner di coalizione dell’African National Congress, continuerà a guidare il partito fino al congresso della DA ad aprile. Il sindaco di Città del Capo, Geordin Hill-Lewis, sembra essere il candidato più papabile per sostituire Steenhuisen e ha dichiarato di stare “seriamente valutando” la possibilità di candidarsi. Il DA ha aderito a una coalizione di governo composta da 10 partiti formatasi dopo che l’ANC ha perso per la prima volta la maggioranza nelle elezioni del 2024, e la sua partenza potrebbe mettere alla prova la stabilità del gruppo in futuro.
Trump e Petro mantengono la pace alla Casa Bianca
Dopo più di un anno di scambi di insulti e minacce online, il leader di sinistra colombiano Gustavo Petro e Donald Trump hanno tenuto ieri quello che il presidente degli Stati Uniti ha definito un “fantastico” incontro. Sebbene continuino a essere in disaccordo sul sostegno degli Stati Uniti a Israele, sulla destituzione di Nicolás Maduro da parte di Trump e su come affrontare la produzione di cocaina in forte aumento (Petro è favorevole alla sostituzione delle colture, Trump vuole la fumigazione aerea), la distensione tra gli Stati Uniti e il loro più stretto alleato sudamericano rimane sostanzialmente intatta. Queste buone vibrazioni sono una buona notizia per entrambe le parti, ma il vero intrigo è ancora da venire: il mandato presidenziale di Petro termina ad agosto e lui non può ricandidarsi. Le minacce di Trump hanno aumentato la popolarità in calo di Petro, portando il candidato del suo partito, Iván Cepeda, in testa ai sondaggi. Washington preferirebbe probabilmente il candidato di destra Abelardo de la Espriella. Con l’avvicinarsi delle elezioni di maggio, la temperatura politica potrebbe salire nuovamente.
Diplomazia da “Ricomincio da capo” per Russia-Ucraina
I colloqui di pace sulla guerra in Ucraina stanno iniziando a sembrare una ripetizione di “Ricomincio da capo”. Oggi, Stati Uniti, Russia e Ucraina stanno tenendo un altro round di negoziati, questa volta negli Emirati Arabi Uniti. Poco è cambiato sul campo di battaglia: la Russia continua a bombardare l’Ucraina, mentre il destino della regione del Donbas e le garanzie di sicurezza postbelliche rimangono i punti centrali di scontro. Ciò che è cambiato è il terreno politico ed economico. Un sondaggio pubblicato lunedì dall’Istituto Internazionale di Sociologia di Kiev ha rilevato che il 40% degli ucraini sarebbe favorevole alla cessione del Donbas in cambio di garanzie di sicurezza. Sebbene non direttamente comparabile, un sondaggio simile condotto dall’istituto nel maggio 2022 ha rilevato che l’82% degli ucraini ritiene che il Paese non dovrebbe cedere il territorio in nessuna circostanza. Nel frattempo, Mosca sta sprofondando sempre più in una crisi finanziaria: il deficit di bilancio della Russia potrebbe quasi triplicare entro la fine dell’anno, a causa delle sanzioni sul petrolio e dell’aumento delle spese belliche.



