Ucraina (e non solo). Quando la pace arriva da Wall Stret

(Marzia Giglioli) 

‘Signor Putin, questo è Josh’. Così l’nviato speciale di Trump, Steve Witkoff, ha presentato l’esperto di finanza Gruenbaum al presidente russo in occasione dei negoziati tra Wasghington e Mosca per trovare uno sbocco al conflitto in Ucraina.

Finora il nome di Josh Grueenbsum era praticamente sconosciuto ai più, ora il suo nome è balzato alle cronache perché fa parte della delegazione americana tanto che la Pravda, comnentando gli incontri, ha titolato ‘Da Wall Street alla diplomazia’.

Nonostante la questione territoriale rimanga il nodo più difficile da sciogliere, i colloqui comunque vanno avanti e oggi è previsto un altro rround a Miami tra USA e Russia. Se le parole hanno un peso, quelle usate in questi giorni nei colloqui tra Washington e Mosca sembrano aver sempre di più il peso dei soldi.

Non è certo un caso che la stampa russa abbia dedicato molto spazio nel descrivere la presenza di questo nuovo mediatore entrato nel team USA mentre si cerca di trovare una soluzione alla guerra.

Josh Gruenbaum viene descritto dagli osservatori come ”persona essenziale’ in questa fase di mediazione. E’ lui ad essere stato individuato come l’uomo giusto al momento giusto. E’ un esperto in investimenti importanti e in complesse ristrutturazioni aziendali. Soprattutto, Trump lo considera il mago dei negoziati impossibili. Non è un diplomatico, ma aveva già preso parte – come scrive l’Ansa- in contatti informali, lo scorso autunno a Miami con il capo del Fondo russo per gli investimenti diretti, Kirill Dmitriev. Ma la sua presenza a Mosca indica il passaggio a un livello più ufficiale.

Il mese scorso, Gruenbaum ha anche partecipato a una videoconferenza sulle garanzie di sicurezza per Kiev con Witkoff, Kushner, Grynkewich, il segretario di Stato Marco Rubio e il segretario alla Difesa Pete Hegseth. Più di recente, ha preso parte alla riunione dei ‘Volenterosi’ a Parigi. Nel suo diario recente non c’è solo l’Ucraina. In una foto di novembre, Gruenbaum è presente durante un incontro con Benjamin Netanyahu, Witkoff e altri, per discutere del piano di pace di Trump per Gaza. Il mese scorso è entrato come consigliere senior della task force del presidente americano per Gaza e ha collaborato con Adam Hoffman, membro del dipartimento per l’efficienza governativa, per sviluppare piani di aiuto umanitario e ricostruzione post-bellica nella Striscia.

Ufficialmente, il suo ruolo attuale è quello di commissario del Federal Acquisition Service, un ramo della General Services Administration, l’agenzia federale che si occupa degli appalti e delle forniture governative. Di recente, Trump lo ha nominato anche consigliere senior del neocostituito “Consiglio per la Pace”, un organismo che coordina la strategia e le attività operative delle missioni diplomatiche americane per la risoluzione dei conflitti globali.

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