(Marco Emanuele)
Il sito Axios pone il punto sul disallineamento tra la Santa Sede e l’Amministrazione americana.
Laddove la Chiesa specifica, attraverso diversi interventi, l’importanza di gestire l’immigrazione preservando la dignità umana, Axios specifica che il Vaticano non parla sulla base del ‘colore’ politico dell’Amministrazione al potere: altre critiche vi sono state, negli anni scorsi, verso altri Presidenti su altri temi.
E’ aperto lo scontro tra visioni morali. Da una parte, infatti, abbiamo chi considera la propria moralità il limite del proprio agire. Approccio pericoloso, la storia insegna. Dall’altra parte abbiamo chi difende la vita, dalla nascita alla fine: si può essere d’accordo o meno con le posizioni della Chiesa ma quelle sono, da sempre.
Quando, nella legge della giungla, la propria morale diventa azione politica e geopolitica, spesso in nome di un Dio piuttosto discutibile, ii quadro si complica. Perché non può esserci limite umano rispetto al volere di un Dio male interpretato. Quando si vogliono società pulite e non solo ordinate, il tema è chiaro: la linearità prima di tutto.
Maestra di complessità, la Chiesa è testimone del Vangelo, non istituzione che impone. Le strade di Minneapolis, o di qualunque altro luogo dell’America e del mondo, vivono nel dubbio costante di una violenza possibile (dopo quella applicata). I diversi angoli di morale non sono neutri: non ne va solo del buon nome di Dio ma della nostra capacità umana di vivere secondo ragione.



